Cominciamo dalla notizia, in fondo al comunicato della Regione Basilicata sulle verifiche compiute dall’assessore regionale alle Infrastrutture Donatella Merra con i tecnici dell’Anas circa lo stato dei lavori sulle fondovalli Basentana, dove si va avanti ma ritmi lenti per il posizionamento di barriere spartitraffico tipo ‘Ndba”, sulla Bradanica dove è chiuso il viadotto Santo Stefano a ridosso del borgo La Martella di Matera. E veniamo al dunque che la dice tutta su come stanno le cose. C’è ancora bisogno di tempo, non si quanto e quando, per completare le verifiche nell’area del viadotto che presenta – è noto e non da ora- problemi di staticità a causa della natura instabile del terreno. Nel frattempo si pensa a un bypass, in italiano ”bretella” della quale non si conosce il tracciato (al comunicato della Regione sono allegate due tavole, ma senza una relazione esplicativa) per consentire probabilmente di raggiungere a monte o valle( se questo è l’intento) la fondovalle evitando da La Martella di percorre 4 km in deviazione e 1,5 della dissestata e pericolosa ( fondo sconnesso e assenza di segnaletica) della ”provinciale” Matera – Grassano. Anche sul bypass nessuna indicazione dei tempi e degli aspetti tecnici.

Pertanto, visto che siamo fine novembre, se ne parlerà ad anno nuovo, nel 2022 con le procedure per la gara di appalto. Il timore è sempre lo stesso : le situazioni precarie nel 90 per cento dei casi diventano stabili dalla primavera (se va bene) all’estate. Naturalmente, attendiamo di essere smentiti, nei fatti e con la indicazioni progettuali e dei tempi. Se ne riparlerà tra relazioni e interrogazioni nel corso della seduta consiliare sulle infrastrutture. Quanto alla Basentana battiamo lo stesso tasto: lavori a rilento e disagi destinati ad aumentare con il maltempo. Occorre raddoppiare la presenza di manodopera nei cantieri per abbattere i tempi con la chiusura nel 202 (?).L’anno, se si continua così, rischia di arrivare a fine legislatura. Confermiamo, pertanto, la devozione a San Tommaso: contano solo i fatti.

VIABILITÀ, MERRA: “Il PUNTO SU BASENTANA E BRADANICA”

L’assessore interviene sulle opere per la realizzazione dello spartitraffico all’altezza di Ferrandina e annuncia l’ipotesi della realizzazione di un by-pass alternativo per l’apertura al traffico del tratto di Bradanica alle porte di Matera, nelle more del collaudo del viadotto Santo Stefano

“Della situazione di impasse di Anas sulla Basentana ci siamo accorti da mesi, tanto che abbiamo aperto un tavolo tecnico al quale stiamo costantemente lavorando”. Ad affermarlo, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Donatella Merra, in riferimento allo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento sulla Statale 407. “Anas – ha proseguito l’esponente della giunta regionale – deve mantenere gli impegni assunti, anche perché, per l’installazione di uno spartitraffico del tipo Ndba, come da gara, non sono richiesti allargamenti della sede stradale”.

La Basilicata, nell’ambito di un accordo quadro a livello nazionale per l’installazione delle barriere aveva infatti ottenuto un appalto di 40 milioni di euro, al di là dei lavori complessivi di adeguamento stradale sull’intera Basentana, che movimentano risorse fino a 140 milioni di euro, di cui circa 75 milioni a valere sul “Fondo di Sviluppo e Coesione 2014 – 2020 – Patto per lo sviluppo della Regione Basilicata. L’assessore ha ricordato che “alcuni dei lotti in esecuzione prevedevano l’ampliamento della carreggiata e l’installazione di una innovativa e funzionale barriera spartitraffico del tipo Ndba, fondamentale soprattutto nel tratto in territorio di Ferrandina, spesso teatro di gravi incidenti. In occasione di una precedente riunione della cabina di regia – ha messo in chiaro – avevo chiesto nuovamente ad Anas di procedere celermente e di completare al più presto possibile gli interventi. Il grado di incidentalità sulle strade della Basilicata è ancora troppo alto, ne siamo tristemente consapevoli e la sfida attuale è quella di metterle rapidamente in sicurezza con le opere che stiamo mettendo in campo. Capitolo Bradanica, ultimo tratto di cui ancora troppo si parla.

Nell’ultimo incontro tecnico avvenuto martedì scorso presso la Direzione generale Infrastrutture e Mobilità – ha ricordato l’esponente della giunta lucana – l’Anas di concerto con gli uffici regionali ha concordato una soluzione per consentire l’immediata apertura al transito, nelle more della conclusione delle operazioni di collaudo statico del viadotto Santo Stefano. Purtroppo la vigilanza sulle opere negli anni precedenti avrebbe dovuto essere molto più rigorosa e costante da parte della Regione. A tutt’oggi sul viadotto Santo Stefano sussiste un problema riconducibile alla sua realizzazione, che stiamo cercando di risolvere; nel frattempo abbiamo previsto una soluzione progettuale per la realizzazione di un by-pass alternativo e provvisorio della tratta interessata dalla presenza del viadotto e dal perfezionamento delle operazioni di collaudo in corso. Tale soluzione è propedeutica all’apertura della strada al traffico e la stiamo rapidamente mettendo in campo”. L’assessore, infine, ha annunciato che mercoledì 17 dicembre sarà convocato l’Osservatorio regionale per i lavori pubblici “per affrontare oltre e questi anche il tema della conclusione ormai prossima dei lavori sulla Potenza-Melfi”.