La convenzione tra Comune di Matera e Fal per la stazione di scambio intermodale di Serra Rifusa c’è, ma a sentire i vertici delle Ferrovie Appulo lucane si attende che il Comune di Matera definisca “strategie” sul piano della mobilità e sulle tariffe. Argomento, quest’ultimo, da definire anche con la Regione e che abbiamo già visto quasi 30 anni fa quando a Matera si tentò una integrazione tra Ferrovie Calabro Lucano e la Casam, azienda di trasporto urbano dell’epoca. Durò poco, per motivi di convenienza reciproca, e la possibilità di utilizzare la ”metropolitana” leggera integrandola con i bus finì nel cassetto e con i Put, Put e altro siglario di mobilità che si susseguono senza sosta, ma non cambia nulla o quasi. Oggi ci sono 400.0000 euro stanziati dalla Regione e una struttura, consegnata nel gennaio scorso, ma ampiamente sottoutilizzata e per Matera 2019 è stato uno dei tanti ”buchi” di una offerta infrastrutturale e dei servizi che resta carente. Lo abbiamo appreso nel corso di una conferenza stampa l’assessore regionale ai trasporti della Basilicata Donatella Merra, che ha effettuato uno verifica sullo stato degli impianti e dei servizi delle stazioni urbane insieme e presidente Rosario Almiento e al direttore generale delle Ferrovie Appulo Lucane (Fal)Matteo Colamussi. Non c’erano amministratori comunali per una verifica sul campo di come stiano le cose. Ma ci saranno, di certo, il 13 novembre quando sarà a Matera il ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli che inaugurerà a Matera la stazione di ” Matera centrale” delle Ferrovie Appulo Lucane, realizzata dall’architetto Stefano Boeri oggetto di valutazioni differenti e sulle quale abbiamo abbondantemente riflettuto, ma ora l’opera e lì, funziona e si attende il ‘taglio del nastro” per aprire il versante di accesso ai bus con tanto di rondò e il piazzale prossimo alla parte coperta. Mentre i viaggiatori utilizzano tranquillamente il treno o utilizzano lo spazio attrezzato di sosta all’aperto. ” La stazione centrale di Matera -ha detto l’assessore Merra- è un esempio di funzionalità ed ecosostenibilità che le Fal hanno realizzato in tempi celeri. E questi standard di qualità rappresentano un modello da portare a livello regionale e nelle infrastrutture del Potentino” .L’assessore , che ha visitato anche la stazione di scambio intermodale del rione Serra Rifusa dove è stato realizzato un parcheggio per 300 posti auto e per 35 autobus,ha auspicato tempi brevi per l’attivazione del servizio per il quale la Regione ha stanziato nei mesi scorsi 400.000 euro. Da quanto si è appreso l’attivazione sarebbe prossima alla soluzione con la definizione degli aspetti tariffari e della mobilità. L’assessore Merra, riferendosi alla scadenza il prossimo 30 novembre dei servizi bus navetta per la stazione di Trenitalia di Ferrandina-Matera e per l’aeroporto di Bari-Palese, ha annunciato il finanziamento delle tre corse ”storiche” e che per altre nove (due delle quali a a carico della Regione Puglia) si sa lavorando per la proroga. Il presidente delle Fal Almiento, ha annunciato che grazie alle opere di ”raddoppio selettivo” della linea Matera-Bari , che interessano 22 chilometri, sono stati eliminati due passaggi a livello nella zona di Venusio ( Matera). “La esecuzione degli interventi-ha detto Almiento- ci consentirà nel 2022 di abbattere la percorrenza sulla tratta da un’ora e 40 minuti a 60 minuti, accrescendo la competitività dei servizi. Buona notizia. Ma attendiamo il taglio del nastro per gli imprevisti, da mettere in conto, che rallentano o rinviano la consegna delle opere pubbliche.