La frana che ha interessato la Strada Statale Sinnica l’11 febbraio scorso pone una serie di criticità che abbiamo sottoposto ai Ministri competenti per farle risolvere quanto prima”, così l’eurodeputato e portavoce M5S Piernicola Pedicini, interviene sul rischio di eventuali ricadute sull’economia e sul tessuto sociale del territorio della provincia di Potenza, colpito dallo smottamento.

Che l’Italia sia un paese a forte rischio idrogeologico è una verità inconfutabile, ma per poter gestire una problematica così complessa e invasiva è necessario un intervento dell’Unione Europea, di cui il nostro Paese, sotto questo aspetto, risulta l’anello più debole” prosegue l’eurodeputato. Il diritto europeo contempla solo la direttiva 2007/60/CE ma non c’è, a livello comunitario, uno strumento unico per valutare e gestire le frane in modo da ridurre le conseguenze negative. Ecco perché – rileva l’eurodeputato – ribadiamo con forza la richiesta di una banca dati europea per censire e analizzare con un criterio omogeneo le cause e le buone pratiche di mitigazione del rischio negli Stati membri”.

Il senisese è un territorio già provato dallo spopolamento, fenomeno che potrebbe aggravarsi ulteriormente se l’isolamento dovuto alla frana dovesse perdurare. Certo – rileva Pedicini – ci sono una serie di complicazioni che vanno chiarite e affrontate nell’immediato, ma il M5S si farà carico di sollecitare le giuste istanze e le soluzioni ottimali a favore di questo territorio. Già il Ministro per l’Ambiente Sergio Costa, in occasione della sua visita in Basilicata, ha constatato l’entità del danno arrecato dal movimento franoso.”

Quanto prima – conclude Pedicini – cercheremo di avviare un confronto a più livelli istituzionali per rispondere alle urgenze di questo territorio. I cittadini questa volta non verranno lasciati da soli”.