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Pasquale Andrisani: Il CUP di Matera va riformato e chi ci lavora, formato!

Pasquale Andrisani,  Presidente del Tribunale del malato di Matera, lancia una allarme forte: ill CUP deve essere riformato, organizzato e formato. Lo spunto è quello delle vicissitudini una signora di 87 anni descritta nella nota che riportiamo a seguire. “87 ANNI. UNA VISITA PRENOTATA. E UN SISTEMA CHE NON FUNZIONA. IL CUP DI MATERA VA RIFORMATO E CHI CI LAVORA, FORMATO!”
“Una signora di 87 anni si presenta per una visita oculistica regolarmente prenotata.
In ambulatorio le dicono:
“Non risulta in lista. Si rivolga al CUP.”
La figlia va al CUP. La risposta?
“È stata la signora a disdire la prenotazione.”
Ma quando? Come? Attraverso quale canale?
Dov’è la tracciabilità della disdetta?
Non è accettabile che una persona anziana venga rimbalzata da un servizio all’altro senza una risposta chiara e documentata.
Ma c’è un problema ancora più grande.
Le inefficienze del CUP non danneggiano soltanto i cittadini: rischiano di ostacolare anche i processi di riorganizzazione e di riforma del sistema sanitario e il lavoro della stessa Direzione aziendale.
Perché una Direzione può programmare, riorganizzare e innovare, ma se alla base del sistema persistono procedure poco chiare, agende non correttamente gestite, informazioni contraddittorie e personale non adeguatamente formato, le riforme rischiano di fermarsi davanti allo sportello.
Il CUP deve essere riformato, organizzato e formato.
Deve diventare davvero ciò che dovrebbe essere: un punto di accesso, orientamento e tutela del cittadino, non un luogo dove il cittadino viene rimandato da un ufficio all’altro.
E attenzione alle agende chiuse o bloccate: la normativa nazionale ha rafforzato il divieto di sospendere o chiudere le attività di prenotazione delle prestazioni, a partire dalla Legge 266/2005 fino alle disposizioni del DL 73/2024, convertito nella Legge 107/2024.
Su questo occorre massima attenzione.
Non servono soltanto nuove regole. Servono organizzazione, formazione, responsabilità e controlli.
A 87 anni,dopo un viaggio per raggiungere Matera, il sistema sanitario deve essere più vicino, più semplice e più umano.Quella prestazione, saltata non di certo per colpa della signora, andava gestita e fatta effettuare!
Il CUP non può essere l’anello debole della sanità.
Deve diventare uno dei punti di forza della riforma.E per ora non lo è! Anzi…
Dalla parte del cittadino e delle persone fragili. Sempre!”

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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