Le “buonanime barbute” di Karl Marx e Friedrich Engels, autori di un arcinoto manifesto del partito comunista, questa volta non c’entrano con il Manifesto delle comunicazione non ostile pubblicizzato da Emmanuele Curti nei mesi scorsi e che ha trovato consensi (lo hanno firmato) e visibilità tra i primi cittadini nella giornata che a Matera ha fatto incontrare la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, con i 129 sindaci e commissari (tre) coinvolti nel programma ” Capitale europea della cultura per un giorno”. A essere precisi, come ha ricordato il presidente della Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” Salvatore Adduce anche i comuni di Isola Capo Rizzuto (Crotone) e Calitri (Salerno) hanno partecipato alle azioni di protagonismo territoriale, che hanno fatto rete con Matera come ha precisato con un pizzico di commozione ed entusiasmo il segretario generale Giovanni Oliva. Per i sindaci, protagonisti per un giorno, e con il bus di comitive della De Angelis che hanno raggiunto via via Abriola, Aliano, Cersosimo, Gorgoglione, Palazzo San Gervasio o Bella – come ha raccontato il pregevole video montato dalla collega Beatrice Volpe- è stato un momento di pubblico riconoscimento del loro ruolo. A dar loro manforte il più anziano dei primi cittadini di Basilcata. Quel Raffaele De Ruggieri, sindaco di Matera, che a 84 anni, schivando trappole e resistendo alle ”sirene” dei maldipancia di quanti dentro e fuori il consiglio comunale guardano con mille tatticismi alle comunali 2020, parla di sogni e di ”missione” da portare avanti per le comunità locali. Pur con tutti i lacci e lacciuoli posti da burocrazia e dalle resistenze dirigenziali, che fanno arrivare stanchi ”non al traguardo, ma sui blocchi di partenze”’ anche i più tenaci. E allora una firma sul manifesto delle Parole Ostili ci sta tutto e se il decalogo non vi sta bene. Potete sempre aggiungere l’11° comandamento. Non volete che uno dei 131 firmatari ce lo segnali ?…

IL MANIFESTO DELLE PAROLE OSTILI

1-Virtuale è reale

Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

2- Si è ciò che si comunica

Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

3- Le parole danno forma al pensiero

Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

4- Prima di parlare bisogna ascoltare

Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

5-Le parole sono un ponte

Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

6-Le parole hanno conseguenze

So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

7-Condividere è una responsabilità

Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

8- Le idee si possono discutere.
Le persone si devono rispettare

Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

9-Gli insulti non sono argomenti

Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

10- Anche il silenzio comunica

Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

LA NOTA DELLA FONDAZIONE

Matera 2019, capitale per un giorno con il ministro Lamorgese

Sono passati 6 anni da quel 6 settembre del 2013 quando tutti i sindaci della Basilicata si diedero appuntamento nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi per sostenere la candidatura di Matera a Capitale europea della cultura e per scattare la foto di gruppo che sarebbe poi finita nel primo dossier “Together”. Oggi tutti i sindaci della Basilicata si sono rivisti nello stesso luogo, anche questa volta tutti con la fascia tricolore, per chiudere simbolicamente il progetto “Capitale per un giorno” voluto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 in collaborazione con l’Anci Basilicata.

All’incontro hanno partecipato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il vicepresidente della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, il presidente e il segretario generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce e Giovanni Oliva.

Dopo i saluti di Marta Ragozzino, direttore del Polo museale della Basilicata, è stato presentato un video realizzato dalla Tgr Basilicata, con il quale si racconta in sintesi il significato di Capitale per un giorno. “E’ stata una esperienza straordinaria – ha detto Oliva – perché ha consentito a tutti i Comuni della Basilicata di produrre progetti di qualità coerenti con il programma di Matera 2019 e, soprattutto, di diventare una vera e propria comunità. Per l’impegno profuso i comuni lucani meritano di essere capitale non solo per un giorno ma per sempre”.

Ma il progetto “Capitale per un giorno” non è l’unico che ha visto coinvolti i comuni lucani, come ha spiegato Massimiliano Burgi, referente per la Fondazione della dimensione città e cittadini. “Penso soprattutto – ha detto Burgi – al grande programma delle residenze che si è sviluppato intorno a due iniziative su base regionale, Gardentopia e Altofest. Nel primo caso abbiamo messo in relazione la riqualificazione di aree verdi dismesse con artisti di fama internazionale, nel secondo caso abbiamo invitato i cittadini a mettere a disposizione di numerosi artisti le loro abitazioni per produrre spettacoli “human specific”. In ambedue i casi abbiamo coinvolti complessivamente una trentina di comuni”.

All’incontro odierno hanno partecipato anche i sindaci di Isola Capo Rizzuto e di Calitri che sono diventati capitale per un giorno nell’ambito del progetto “Trenodia” curato da Mariangela e Vinicio Capossela.

Dopo l’intervento del vicepresidente della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, il sindaco di Matera si è soffermato sull’emergenza occupazione. “Sono davvero grato a tutti i sindaci della Basilicata – ha detto de Ruggieri – per aver compreso fino in fondo il nostro cammino. I sindaci sono dei veri e propri missionari che impiegano il loro tempo per far guadagnare ai comuni quello che io chiamo profitto sociale, ovvero la possibilità per i cittadini di vivere nella piena coesione e condivisione. Un obiettivo non facile in una terra come la nostra dove manca il lavoro. Occorre il massimo impegno di tutti per rafforzare le possibilità occupazionali dei nostri giovani e ridurre il rischio spopolamento molto forte nei nostri piccoli comuni”.

Il presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce, nel ripercorrere il tragitto che ha portato a “Capitale per un giorno” ha sottolineato “lo straordinario impegno di tutti i sindaci che ha prodotto risultati molto al di là delle pur ambiziose previsioni. E’ stata un’occasione per migliorare la qualità delle proposte incentivando la produzione di eventi originali e interpellando la scena creativa locale e nazionale. Voglio rimarcare, infine, non solo l’impegno dei singoli sindaci, ma anche quello di alcuni comuni che si sono messi insieme creando reti molto interessanti anche per il futuro”.

La giornata si è conclusa con l’intervento del ministro Lamorgese: “Voglio ringraziare tutti i sindaci lucani per essere qui oggi. Lo dico sempre: il ministero dell’Interno deve essere la casa dei sindaci, deve avere un ruolo di ascolto e di confronto. Oggi vedo con soddisfazione che è la Basilicata una regione sempre più conosciuta. Un traguardo reso possibile dal lavoro di squadra fatto in questi anni. Il fatto che siamo tutti qui presenti e vedere tutte le fasce tricolori sono motivi di grande orgoglio. Nel decreto fiscale abbiamo aumentato l’indennità dei sindaci. Solo un piccolo segnale, ma tante altre cose faremo per valorizzare il ruolo dei comuni”.

Subito dopo il presidente della Fondazione e il ministro hanno consegnato l’attestato di partecipazione al progetto “Capitale per un giorno” a tutti i sindaci presenti. Inoltre, tutti i sindaci hanno colto l’occasione anche per firmare il “Manifesto della comunicazione non ostile”, una carta che elenca dieci princìpi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete. Il Manifesto della comunicazione non ostile è un impegno di responsabilità condivisa. Vuole favorire comportamenti rispettosi e civili. Vuole che la Rete sia un luogo accogliente e sicuro per tutti.

Al termine foto di gruppo con il ministro Lamorgese.