Ormai è una costante. Alcuni progetti vanno in esecuzione, ma la città non ne sa nulla o quasi. Quello per l’iter sul Parco della storia dell’Uomo, bandito da Invitalia, era su quel sito ma a Matera- silenzi dal periodo di confinamento domiciliare a parte- lo sapevano gli addetti ai lavori. Sarebbero stato opportuno che la città almeno lo vedesse per fugare perplessità di vario tipo che inducono, piaccia o no, a ingenerare sospetti che le soluzioni paventate non siano quelle giuste. E del resto lo abbiamo visto quasi cinque anni con quella ventina di progetti appaltati, non presentati alla città, e un terzo dei quali incrinatisi nella logica che la gatta per la fretta fece i figli ciechi. E il cinema Kennedy è tra quelli. Stessa storia per il progetto della nuova stazione delle Fal presentato con non poche forzature in Casa Cava e che dire della pineta di Lanera con tanto di rondò debordante, perizie e controperizie che ”consigliarono” l’ Amministrazione a tornare sui propri passi e grazie a un comitato di cittadini e associazioni. Pezzi della società civile che vogliono vedere, capire e ragionare, visto che il progetto interverrà in un’area sensibile del Parco. La richiesta di incontro che pubblichiamo più avanti va in questa direzione. Loro sono come san Tommaso vogliono vedere, capire, riflettere. Le forzature o le prese d’atto nel solco ” Ma la procedura e era così…” non convince, tanto più che sono progetti da completare con la prossima Amministrazione. E quest’ultima in un comunicato dei giorni scorsi aveva dato la propria versione sulla vicenda, pubblicata a suo tempo https://giornalemio.it/cronaca/parco-storia-uomo-via-ai-cantieri/ e seguita da una nota di rassicurazione. Avremmo gradito anche noi visionare per tempo il progetto. C’era il sito di Invitalia durante il virus a corona. Già. Ma la storia dei progetti e degli appalti, comunque da attivare, insegna che essere devoti a san Tommaso paga…E poi evitiamo che l’argomento tenga banco, insieme ad altri, per la campagna elettorale delle comunali. La memoria, si sa, alzheimer a parte,non si cancella.


LA NOTA DELLE ASSOCIAZIONI
Con l’avvio dei lavori su Murgia Timone per il Parco della Storia dell’Uomo, nei giorni scorsi, in modo spontaneo, un gruppo di cittadini materani si è mobilitato al fine di fare chiarezza su questo progetto che, ad oggi , ne’ il Sindaco, ne’ alcun assessore della giunta in carica, hanno provveduto ad illustrare alla città e ai materani. Al presidio attivo hanno partecipato anche numerose associazioni ambientaliste, culturali e politiche della città. Si è addivenuti quindi alla stesura di una comunicazione a firma collettiva che qui alleghiamo e che oggi è stata presentata al Sindaco ed ufficialmente protocollata. Ci attendiamo quindi che ora il Sindaco e giunta si facciano carico di comunicare alla città quanto richiesto, per trasparenza e buona azione democratica e partecipazione.

Matera, 01 luglio 2020

Al Sig. Sindaco della Città di
Matera
Avv. Raffaello de Ruggieri

Oggetto: Richiesta di convocazione urgente per la presentazione del progetto del Parco della Storia dell’uomo
Signor Sindaco,
siamo i rappresentanti di numerose associazioni attive su Matera, alcune da molti anni, e condividiamo con lei l’amore per il nostro territorio, la nostra storia e la cultura che è diventata fulcro della nostra identità. Per questo, le scriviamo per sollecitare una convocazione urgente, non più tardi di una settimana dall’invio di questa lettera.
Stiamo seguendo con grande interesse, qualche interrogativo e non poche preoccupazioni, la notizia dell’avvio dei lavori nel cuore del Parco della Murgia materana, per la realizzazione del Parco della Storia dell’uomo, che ci dicono dovrebbe rendere quest’area unica più accessibile ai visitatori, ma che avrà indubbiamente anche un impatto su un territorio così delicato e, proprio per questo, sottoposto a tutela di un ente Parco.
L’importanza del progetto, che se eseguito con cura potrebbe portare ulteriori opportunità alla città di condivisione di alcune sue unicità, ci interroga come cittadini che negli anni si sono impegnati a mantenere dinamico il dialogo con le istituzioni e gli attori del territorio ogni qual volta un’area o un bene comune sono stati oggetto di progettualità, valorizzazione e, a volte purtroppo, di interventi non sempre ben ponderati. È stato spesso grazie a questo dialogo, a volte animato, che si è riusciti a migliorare la qualità delle attività della nostra comunità e della nostra Amministrazione. Per questo, siamo sorpresi che la stessa dinamica non sia stata seguita in occasione dell’elaborazione di questo Parco.
Vede, Signor Sindaco, i cittadini non sono semplici “utenti” dei beni comuni e – per quanto virtuoso e ben elaborato un progetto possa essere – appartenere a una comunità richiama alla responsabilità ed alla volontà di sentirsi parte di decisioni importanti, anche – e diremmo soprattutto – quando queste decisioni sono prese sotto la guida di una persona che ha dimostrato negli anni di condividere molti valori relativi al rispetto del nostro territorio e delle nostre risorse.
In passato, molti di noi sono stati coinvolti a titolo personale ed associativo all’elaborazione o alla presentazione di progetti di interesse comune. Ne è un esempio l’evento organizzato dal Comune di Matera nel giugno del 2018 sulla Villa Comunale. Un evento partecipato, di illustrazione e dialogo che ha dato davvero un senso di appartenenza e condivisione a questa comunità che stava per recuperare uno spazio così importante per la socialità di tutte le generazioni di materani.

Su questo progetto del Parco dell’Uomo, invece, non si è avuta l’attenzione da parte della sua Amministrazione di replicare questa buona prassi, complici tante ragioni che non impediscono oggi di recuperare questo importante momento prima dell’inizio dei lavori. Ed è tanto più importante coinvolgere la cittadinanza, quanto più l’ambizione del progetto e delle sue potenzialità è ampia.
Per questo, ci mettiamo ancora una volta a disposizione in modo costruttivo, civicamente e con senso di responsabilità collettiva per farci portavoce delle domande che tante cittadine e cittadini materani si stanno ponendo su questo progetto, per poter essere poi testimoni e – perché no – sostenitori nel momento in cui alcune delle nostre domande trovassero risposte esaustive e rassicuranti sulla giusta considerazione da dare al territorio della Murgia.
Lei sa quanto siano forti il senso di appartenenza dei materani e la competenza e sensibilità maturata dalla vasta rete dell’associazionismo cittadino. Per questo chiediamo con fermezza a lei, in quanto primo cittadino, di creare l’opportunità per sopperire rapidamente alla mancanza di coinvolgimento della città in fase progettuale da parte dell’Ente Parco, della Regione, dell’Ente Invitalia cui era stata demandata l’attività preliminare di progettazione e quella di appalto, dello studio aggiudicatario della progettazione esecutiva. Ma, soprattutto, del Comune di Matera.
Dati i tempi impellenti di partenza del cantiere, le chiediamo quindi di organizzare un incontro entro il 6 luglio con i rappresentanti delle nostre associazioni, che assieme danno voce a numerose cittadine e cittadini, al fine di illustrare il progetto e dare la possibilità di porre domande di chiarimento sulle modalità di gestione dell’impatto sul territorio oggetto di interventi.
Siamo certi che delucidazioni sul progetto in generale e sui fattori presi in conto nella sua elaborazione, assieme a informazioni puntuali sugli aspetti sovra-elencati, oltre che assolutamente doverosi, potranno contribuire ad una maggiore consapevolezza ed informazione civica sulla qualità di questo intervento.
Fiduciosi in una sua disponibilità, in mancanza della quale ci vedremo costretti ad intraprendere azioni di mobilitazione civica, attendiamo la comunicazione della data, del luogo e delle modalità dell’incontro date le misure precauzionali di questo periodo, entro una settimana dalla spedizione della presente richiesta.

Cordialmente,

I rappresentanti delle seguenti associazioni:
– Anna Longo per Legambiente Matera
-Giovanni Pisicchio
per Italia Nostra Matera
– Domenico Rizzi per WWF Matera
– Francesco Salvatore per Associazione Culturale Matera 2019
– Giuseppe Miolla per Coalizione Civica
– Mario Montemurro per  Verdi-Europa Verde
– Giovanna Petrone  AIGAE Basilicata
 – Claudio Rospi per  Pro Loco Matera
– Sergio Fadini per Il Vagabondo
– Luca Petruzzellis per SassieMurgia
– Roberta Lapadula per Gruppo Volontari per l’Ambiente
– Donato Casamassima per CAI Falco Naumanni
– Michelangelo Camardo per Codice 21
– Angela Bellomo per Collettivo Donne Matera
– Vanessa Vizziello per Risvolta
– Andrea Paoletti per CasaNetural
– Paolo Irene per MAPPART
– Antonio Lionetti per Associazione B&B
– Andrea Santantonio per I.A.C.
– Giovanna Basile per Onyx
– Nunzia Iacovuzzi per Il Girasole
– Giuseppina Chiarelli per iI Beccogiallo
– Gaetano Danzi per Ad Pythagoram
– Ilaria Di Martino per Basilicata Link
– Guido Galante  per Associazione Lino Perrone
– Gabriele Chiancone per Ergghiò
– Silvia Palumbo per BILL Matera
– Tommaso Ruggieri per BRIO Matera
– Giovanni Calia per A.P.S. Giallo Sassi
– Elisa D’Alessio per CDR – OdV- Agenzia Animalista
– Antonietta Salvatore Ambrosecchia per AGEDO
– Pietro Franco – Associazione Roccia Viva