martedì, 27 Febbraio , 2024
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Parco per tutte le età entro il 2024. Tra suggestioni e gestione

Non c’erano i cittadini, ma gli addetti ai lavori: amministratori, tecnici, giornalisti, rappresentanti di associazioni che, da punti di vista e valutazioni differenti, in passato hanno proposto, polemizzato, su una zona di Matera- compresa tra piazza della Visitazione e piazza Matteotti- diventata oggetto di intervento del ”Parco Intergenerazionale, progettato durante la giunta guidata dall’ex sindaco Raffaello De Ruggieri e in via di realizzazione dall’attuale presieduta da Domenico Bennardi. E proprio dal primo cittadini sono venute le prime valutazioni positive su quell’area di ricucitura, tra cuore antico e città moderna, che dovrà essere il luogo di incontro tra generazioni (anche Matera, purtroppo, è interessata dal calo demografico) e visitatori tra spazi sportivi, per la cultura o della memoria per gli spunti offerti dal progettista, architetto Mauro Saito, riferiti alle opere di Ginetto Guerricchio o di Peppino Mitarotonda, o dei servizi infrastrutturali a cominciare dai 250 parcheggi interrati e del sistema della viabilità perimetrale descritti dal prof Paolo Colonna. Figura competente e dotata di una buona dose di ironia, pronto a prendersi eventuali accuse e ”mea culpa” quasi fosse un predestinato a giudicare dalle iniziali del suo cognome ”ColPa”. Ma anche umile visto che ha definito ”Maestro” il progettista Mauro Saito che, descrivendo il progetto ”tavola per tavola” del power point ha invitato a chiamare quel che sarà, entro la fine del 2024, come ”Parco per tutte le età” anziche ”Parco intergenerazionale”.

Si può fare e magari, visto che ha citato l’accostamento tra arte e architettura, installando un’opera ispirata a questo tema e , magari, realizzata da giovani attraverso un concorso . Giriamo la proposta al sindaco Domenico Bennardi perchè valuti questa opportunità. Vanno evitate el duplicazioni di opere, come quella di installare – su proposta dell’ex sindaco di Matera, Francesco Di Caro- una statua del Santo Papa Giovanni Paolo II che celebrò messa nella sua visita a Matera il 27 aprile 1991 . Il Santo del resto è rappresentato con una statua nel boschetto di via Lucana, che porta anche il suo nome. Ma i materani continuano a chiamare quel luogo con il toponimo tradizionale del ”boschetto”. E la cultura è stato tra gli aspetti trattati nella illustrazione del progetto, con la fontana da realizzare a ridosso della nuova stazione disegnata da Boeri, la vecchia rimessa riporta alla luce delle Ferrovie calabro lucane, e gli spunti legati alla possibilità di trasferire ( se la Bper lo concedesse) il pannello sull’economia locale da Ginetto Guerrichio realizzato nel 1964 e che coinvole il ceramista Peppino Mitarotonda. Ma anche da quest’ultimo,autore di ceramiche istoriate su Matera, potrebbe contribuire alla ”visura” artistica dei luoghi.

Il cantiere, come emerso dalle comunicazioni degli addetti ai lavori, ha comportato sfide di vario tipo, come il rispetto delle quote e l’armonizzazione di spazi intorno a una ”ellisse” e della viabilità perimetrale con tre rotonde o rondò, che sono un assaggio di quello che sarà il Piano urbano della mobilità sostenibile. Poche cose, ma che sembrano efficaci con la pista ciclabile che avrà un incipit nella ‘bretella” di via Roma che sarà a 20 kmh e si innesterà in via Rosselli. Negli ipogei il parcheggio per 250 posti auto , accanto allo ”scatolato” della linea delle Ferrovie Appulo Lucane, tra piazza Matteotti e Piazza della Visitazione.

E qui la co presenza della stazioncina novecentesca delle Ferrovie Appulo Lucane, un tempo Fcl dove giunse Carlo Levi, e di quella fuori quota per dimensioni realizzata dall’architetto Stefano Boeri in occasione di Matera capitale europea della cultura 2019, continua a destare un accesso dibattito, tra fautori di un abbattimento di un ridimensionamento o di un mascheramento… Aspetto che ”dovrebbe” essere superato, come ha riferito lo stesso arch Mauro Saito rispondendo sull’argomento, con la piantumazione di alberature di 6-7 metri destinate a crescere fino a 15. Attendiamo di vedere il progetto finito, che ha lasciato ai ”margini” del Parco, quel che dovrà venir fuori dalla demolizione (quando sarà) della scuola media Francesco Torraca destinata a essere trasferita in un luogo infelice per la mobilità, come via delle Nazioni Unite. Al suo posto dovrebbe essere realizzato un parcheggio per bus. La funzionalità della viabilità e del traffico dovrà essere verificata in corso d’opera, con soluzioni alternative per il grande peso che ha gravato su quell’area per bus urbani, extraurbani e turistici. Nel Parco, finanziato per 10,9 milioni con risorse Po-Fesr 2014/2020 (Accordo di Programma ITI Sviluppo Urbano Città di Matera), e con fondi di bilancio comunale, attenzione ai servizi di rete, alla pubblica illuminazione e al risparmio energetico come ha osservato l’assessore all’innovazione e ai lavori pubblici Angelo Cotugno. Il progetto ha già avuto un riconoscimento sul campo, trai 10 selezionati al festival nazionale ”Città in Scena” di Salerno”, come ha ricordato l’assessore all’urbanistica Antonio Materdomini. Nel frattempo si dovrà affrontare un tema di non poco conto, come quello della gestione, dell’area che ha visto le prime ”attenzioni” progettuali – ma solo su piazza Matteotti- con un concorso di idee- rimasto nel cassetto. E, a proposito di attenzioni, riflettori puntati su altri progetti non ancora cantierizzati come la riqualificazione del cineteatro Duni e per il Parco dello sport. Attendiamo di vederli, auspicando tempi contenuti per l’avvio e la conclusione delle opere.

LA NOTA DEL COMUNE
Miglioramento del sistema viario, con la realizzazione di tre rotatorie, piste ciclabili, potenziamento del sistema di alberature con il recupero delle acque piovane, spazi comuni da dedicare ad attività culturali e sportive sono alcuni degli interventi migliorativi al progetto di ”parco intergenerazionale” in corso a Matera, per riqualificare una vasta area a ridosso del centro storico che conduce ai rioni Sassi alle funzioni del centro direzionale, dove insistono scuole e uffici. E’ quanto è stato illustrato oggi a Matera, nel corso di un incontro con amministratori e progettisti,che è servito a fare il punto su quanto realizzato finora con il cantiere in stato di avanzamento. L’opera, che dovrà essere completata entro il 2024, è stata . Nell’intervento saranno realizzati anche 250 posti auto interrati, accanto alla linea delle Ferrovie Appulo Lucane, tra piazza Matteotti e Piazza della Visitazione.

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