La libera ispirazione alle serie di film degli anni Cinquanta di Vittorio De Sica, con la prosperosa Gina Lollobrigida, ci sta per accostare i sapori del territorio Materano ai saperi di una offerta turistica, che deve avere nella sostenibilità ”certificata” e non solo enunciata uno dei punti di forza della ripresa.

E il brand “Fragola Matera®” è un efficace e concreto esempio di come si possano battere nuove strade della filiera produttiva, legata alla risorse del territorio, all’innovazione e alla tradizione. Il visitatore, del resto, se resta conquistato oltre che dal paesaggio (che va tutelato…) anche dalle sensazioni che sa dare e allora fa una ottima pubblicità e ritorna. Anzi, per utilizzare un efficace termine commerciale, si fidelizza.

La ”Fragola Matera®” del gruppo ”Nicofruit” dell’Azienda Frutthera Growers Soc. Coop. Agricola ha, oltre alla genuinità della terra metapontina, la caratteristica di durare e questo è un contributo allo spreco alimentare. Ce ne si accorge dalla consistenza, perchè prodotta con metodi naturali, utilizziamo api e bombi per una perfetta impollinazione , utilizzando api e bombi, impianti idrici automatizzati per eliminare lo spreco dell’acqua, teli in plastica riciclata per proteggere le fragole da pioggia, grandine e neve.

Finita? Macchè il consumatore può ordinare, attraverso il portale web www.fragolamatera.store, direttamene dal luogo di produzione, e farsela recapitare a casa.

Il prezzo è di 2,99 euro a cestino con un ordine minimo di una cassetta cartonata di 6 cestini per un prezzo complessivo di 18 euro, spese di spedizione incluse. Recapito direttamente a casa, entro 48 ore, o possibilità di ritiro presso il centro MailBox Etc di Matera in Via Annunziatella 65 e Via Gravina 23 A/B .


Percorso avviato ma gli spunti per fare sistema tra privati ed enti pubblici ci stanno eccome, visto che spesso si parla – e spesso con poca consistenza- di promozione dei prodotti tipici locali, di turismo enogastronomico, ma con poche ricadute sul territorio visto che occorre far breccia anche nella filiera di ristorazione dove, accanto all’immancabile peperone crusco, troviamo pane, olio,vino, formaggi, salumi e frutta di altra provenienza. E questo non va bene. Questione di prezzi, di qualità e di informazione.

La presentazione del nuovo brand in Casa Cava ha offerto non pochi spunti per lavorare in questa direzione. Ma occorrono organizzazione (e cioè chi se ne occupi a tempo pieno di questo aspetto) e programmazione. E il collega Sergio Palomba tra dati sul settore, la Basilicata con la Campania è la maggiore produttrice di fragole, ha offerto il ”La” per portare in tavola stabilmente la fragola Matera per una promozione identitaria nel segno della tipicità, della qualità e dell’occupazione.

Christian Nicodemo, responsabile comunicazione aziendale, Andrea Badursi, presidente AssoFruit Italia, il sindaco di Matera, Domenico Bennardi, l’assessore alle attività produttive e agricoltura, Giuseppe Digilio e il consigliere regionale Luca Braia, che continua a seguire il settore primario, hanno confermato che su un territorio di eccellenze, e il brand Matera 2019 continua ad esserlo, prodotti come la fragola ”Matera” possono contribuire eccome a caratterizzare l’offerta turistica dell’intera provincia.


E una conferma verrà senz’altro il prossimo 29 giugno, con la presenza a Matera delle 60 delegazioni del G20, che avranno modo – come ha detto il sindaco Domenico Bennardi- di gustare i prodotti della buona tavola di Basilicata e tra questi anche la ”fragola Matera”.

Una occasione per tirare fuori un paniere, un marchio ombrello ”Matera” di prodotti agroalimentari e artigianali da valorizzare- come ha aggiunto l’assessore Giuseppe Digilio. Alla fragola il ruolo di principessa e di lasciare a visitatori italiani e stranieri il sapore e l’immagine di un prodotto – come ha ricordato Francesco Nicodemo, presidente dell’Op Frutthera Growers, proprietaria del brand Nicofruit- di affermarsi sulle tavole di tanti buongustai.

Naturalmente e in ”maniera naturale’ – ha aggiunto una manager navigato come Andrea Badursi, presidente di Assofruit Italia- occorre lavorare con lungimiranza e organizzazione per promuovere le eccellenze lucane, far crescere imprese e occupazione.

E a proposito di ‘navigazione’ . In città girano le ”Vele” della fragola materana, che offrono lo spunto per studiare una cartellonistica dedicata (fissa e mobile) per promuovere prodotti tipici e turismo. Fragolatour e non solo. Stagione turistica, covid 19 permettendo, alle porte.