E’ passato un ventennio buono da quando l’ex ministro per i Beni culturali, Giovanna Melandri, visitò quell’antico Palazzo della Civita che attendeva risorse e interventi per essere restituito alla storia di Matera e con nuove funzioni, dopo aver ospitato- come abbiamo riportato in altri servizi- come il Conservatorio ”E.R Duni”, il Conservatorio ”E. R Duni’ . Edificio che abbiamo visitato in più occasione con le giornate Fai, apprezzandone storia e potenzialità. E finalmente si è arrivati alla chiusura dei cantieri, agli arredi degli interni e alla ”restituzione” alla città ,alla presenza di autorità istituzionali, tra questi il viceministro all’Economia e Finanze Laura Castelli.

Una apertura, in una città cambiata e sempre più meta turistica, dopo 10 anni di interventi di restauro che lo hanno riportato all’antico splendore con l’apporto delle Soprintendenze e dei tecnici della Provincia. Diventerà una ” Casa delle Istituzioni” di rappresentanza, per Comune, Provincia, Regione e per attività culturali di livello. Qualche anticipazione l’abbiamo avuta con il G20, la firma di protocolli di intesa, alcune mostre. Ora si tratta di mettere mano agli aspetti gestionali, a disciplinari d’uso, regolamenti e alla individuazione di figure che si occupino quotidianamente dell’immobile. Se ne parlerà dopo la inaugurazione avvenuta alla presenta di autorità istituzionali,il presidente Pietro Marrese e il sindaco Domenico Bennardi che hanno ricevuto il viceministro all’Economia e Finanze Laura Castelli e la Regione, assente il presidente Vito Bardi per il lutto che l’ha colpito, rappresentata dal consigliere regionale Vincenzo Acito.

Tutti soddisfatti dopo 10 anni di interventi di restauro che hanno riportato il Palazzo nobiliare all’antico splendore. L’edificio, di proprietà dell’Amministrazione provinciale, è stato restaurato nell’ultima fase con fondi della legge di stabilità per 4 milioni di euro del Comune che li ha girati alla Provincia per il recupero definitivo. Il Palazzo, edificato nel 1400 e ampliato nel 1700, si sviluppa su tre livelli costruiti nel corso dei secoli. E’ dotato di un grande atrio e di una rampa a ventaglio che porta al piano nobile, con una galleria affrescata che conduce alla tre sale di rappresentanza che sono comunicanti. Sono le sale degli specchi. per la presenza degli enormi specchi che avevano la funzione di rifrangere la luce proveniente dalle candele o la luce naturale proveniente dal balcone che si affaccia su Piazza Duomo. L’edificio è dotato di altri spazi, terrazzini che consentono una veduta panoramica sui rioni Sassi e sulla Murgia.

” Il Comune -ha detto il sindaco Domenico Bennardi- gestirà una parte degli spazi come quelli al piano superiore per la rappresentanza istituzionale e mi piacerebbe ospitare lì la Fondazione per la cultura comunale Altri livelli quelli più nobili, i primi due, compreso il pianoterra saranno gestiti -perchè di competenza provinciale -attraverso un bando e di concerto con la Provincia di Matera. Ma sarà fondamentale la valorizzazione culturale.La cosa ‘ importante è che si possa attraverso la cultura fare economia. Dobbiamo cambiare paradigma e ritengo che si possa portare avanti questo progetto”. Spazio anche alla celebrazione dei matrimoni? Il sindaco, in proposito, precisa.” Si ci sono delle sale che afferma- anche occasionalmente si prestano per ospitare questo tipo di eventi e che consentono di monetizzare la gestione del Palazzo che qui è onerosissima. Ma qui la cultura deve essere protagonista rispetto all’aspetto commerciale. E’ un mio personale giudizio e condiviso dal Presidente della Provincia Pietro Marrese”. Bene attendiamo sviluppi. Torneremo a parlare del Palazzo anche con testimonianze interessanti come quella del giovane ” duca” Pierluigi Moliterni, studioso della famiglia Malvinni e Malvezzi, tra i più contenti di un progetto andato in porto.