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Pagheremo caro, pagheremo tutto noi europei…dazi e anche le armi a Kiev! Comandi!

Se non ci fosse di mezzo la tragedia di guerre e distruzioni ci sarebbe da ridere a fronte della modalità surreale con cui il presidente USA, con fare da padrone del mondo detta a tutti ciò che lui vuole che si faccia. E per come tratta (come meritano, purtroppo) i suoi interlocutori europei supini e timorosi al limite del servilismo più bieco. Come è il caso di Rutte attuale segretario della NATO che se fosse stato per lui, quando Trump venne per imporre il 5% delle spese di riarmo avrebbe rilanciato anche sino al 6, 7 percento.  Ed ora eccolo ancora lì, a fianco del suo “padrone” accettare i nuovi ordini. Incontrando nello Studio Ovale proprio il segretario generale della Nato Mark Rutte per annunciare un accordo così vantaggioso per gli europei: dovremo pagare caro, dovremo pagare tutto, noi! Infatti,  ha detto che “Abbiamo fatto un accordo oggi per mandare armi all’Ucraina“, “manderemo il meglio alla Nato e sarà un’operazione coordinata con la Nato“. Ma chi pagherà questo atto di generosità per l’amico ucraino? Trump ha precisato -dinanzi un Rutte compiacente- che gli Usa non le pagheranno. A sganciare i soldi saranno i Paesi europei. “Ed io pago!” direbbe Totò. A qualcuno di voi sembra che qualcosa non torni? Ma no, per il Boss questo “E’ totalmente logico volere che gli europei paghino. Questo significa che l’Ucraina potrà mettere le mani su apparecchiature militari, munizioni. Questo è molto importante“. Come no! Ovviamente Trump non poteva concludere senza lanciare una delle sue minacce: “Sono scontento con la Russia, imporremo severe tariffe se non avremo un accordo entro 50 giorni”. Ricapitoliamo. L’Europa si trova invischiata in una guerra con la Russia (con cui viveva in pace e facendo affari vantaggiosi per tutti) perchè ha acconsentito al volere espansionistico degli USA (di tutti i presidenti prima di Trump) che ha spinto talmente la NATO ad est sino a provocare la prevedibile reazione in Ucraina. Ora con Trump -come accade spesso- gli USA si tirano indietro e i cocci li lasciano a noi, oltre al conto da continuare a pagare salatissimo. Ma cosa deve accadere di più per magari prendere la palla al balzo e rompere questo cordone ombelicale con gli USA che si è stretto al collo del bambino europeo oramai quasi morto nella culla? Non sarebbe ora di dire a Trump “te ne vuoi andare? Bene, ciaone a te e alla NATO” che avrebbe dovuta -per altro- essere sciolta dopo che sparì il Patto di Varsavia? Davvero qualcuno pensa che la Russia voglia invadere l’Europa? Non sarebbe ora di uscire dal lup in cui ci ha infilato chi vuole che l’Europa sparisca definitivamente come soggetto autonomo,capace di rapporti multilaterali in un mondo in rapida evoluzione? Ma ciò richiederebbe degli statisti di cui non si vede traccia all’orizzonte. Somigliano tutti a Rutte! Omen nomen!

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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