Una scalinata di accesso chiusa da due anni, che obbliga i pedoni a farsi una scarpinata aggiuntiva ( a noi la cosa non pesa, ma per anziani, disabili e altre categorie svantaggiate certamente), con un progetto di riqualificazione della Asm pronto da tempo ma non ancora finanziato, ascensori esterni bloccati da oltre dieci anni (ricordiamo la denuncia di Cittadinanza attiva sulle barriere architettoniche), e poi i marciapiede prossimi all’ingresso transennati per dissesto e che hanno soppresso – per ovvie necessità- le aree di sosta per disabili. L’ospedale ”Madonna delle Grazie” attende, quando l’emergenza covid si sarà attenuata, che partano e si concludano questi lavori esterni.
Di certo, accanto ai prati incolti, non sono certo un buon biglietto da visita per la struttura, costretta a un abito dismesso da tagli della spesa, ritardi di programmazione e strategie di riordino regionale non ancora definite…Si è in attesa di rilancio, che vada oltre gli annunci sentiti in diversi contesti. Attendiamo un cronoprogramma delle cose da fare. Lo chiedono non solo una intera città, ma anche una politica di buon senso che arresti con investimenti in qualità, professionalità e organici ( lettera morta o quasi anche il bando del 13 novembre scorso per infermieri con contratto di assunzione cococo a tempo determinato) la migrazione sanitaria verso altre strutture.

Va difesa l’autonomia e la peculiarità dell’Ospedale, di valenza comprensoriale per i rapporti che ha con le utenze calabrese e pugliese e della sua provincia, e quella della Asm con la nomina di un esperto direttore generale che manca da un anno. Ma prima la nomina del commissario o la pubblicazione del bando. Il 2021 sarà l’anno buono? Lo ripeteremo fino alla noia: siamo come san Tommaso. A devozione…del Madonna delle Grazie.