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Oltre alle bandiere blu è la sicurezza della balneazione, quale parametro di qualità territoriale e competitività turistica.

: le Bandiere Blu 2026 confermano la Basilicata come modello nazionale di turismo sicuro e sostenibile

Il riconoscimento delle cinque Bandiere Blu alla Basilicata per il 2026 rappresenta una conferma importante della qualità ambientale e turistica del sistema costiero lucano, lungo entrambe le direttrici tirrenica e ionica. I risultati ottenuti da Maratea, Bernalda-Metaponto, Pisticci, Policoro e Nova Siri, insieme alla conferma dell’approdo turistico di Marina di Policoro, testimoniano il lavoro svolto in questi anni sul piano della sostenibilità, della qualità dei servizi, della tutela ambientale e della valorizzazione del territorio.” E’ quanto sottolineato dalla Società Nazionale di Salvamento in una nota in cui nel contempo cui si rileva che “Oggi, però, il valore delle spiagge e delle località balneari non può più essere misurato esclusivamente attraverso la qualità delle acque o i parametri ambientali tradizionali. Accanto a questi elementi emerge sempre di più il tema della sicurezza della balneazione come nuovo paradigma di qualità territoriale e di competitività turistica. In questo quadro, la Basilicata si è resa protagonista di una esperienza innovativa di rilievo nazionale attraverso un progetto pilota finalizzato al calcolo degli indici di sicurezza delle spiagge lucane, sviluppato dalla Società Nazionale di Salvamento insieme all’Osservatorio Nazionale per la Prevenzione degli Annegamenti presso il Ministero della Salute e all’Università degli Studi della Basilicata. Si tratta di un progetto pilota che sta progressivamente assumendo il valore di modello nazionale e che verrà presentato il prossimo 12 giugno a Roma presso l’Istituto Superiore di Sanità come esperienza avanzata nel campo della sicurezza della balneazione e della prevenzione degli annegamenti. L’attività ha introdotto un approccio scientifico e multidisciplinare alla valutazione delle aree costiere, prendendo in considerazione elementi legati alla prevenzione del rischio, all’accessibilità, ai servizi di assistenza e salvamento, all’organizzazione degli spazi, all’informazione ai cittadini e alla qualità complessiva della fruizione balneare, aspetti oggi sempre più importanti ai fini della sicurezza nella balneazione. Importante è stato anche il ruolo dei Comuni costieri lucani che hanno compreso il valore strategico della sicurezza della balneazione come elemento di qualificazione dell’offerta turistica territoriale. In questa direzione assume particolare rilevanza il progetto “Mare Sicuro”, che consente di rafforzare il presidio delle spiagge libere attraverso attività di prevenzione, assistenza e sicurezza, contribuendo ad elevare ulteriormente gli standard qualitativi delle località balneari lucane. Accanto a questo lavoro, assume rilievo anche l’attività sviluppata sul piano della protezione civile e della gestione delle emergenze nelle aree costiere. In tale direzione si inserisce l’esercitazione “FIREVAC 2025”, finalizzata a testare la capacità operativa e di coordinamento degli enti impegnati nella gestione delle emergenze in caso di incendi boschivi ad alto impatto nelle aree turistiche costiere del Metapontino.  L’esercitazione, svolta anche grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni impegnate nel soccorso marino e nelle attività di assistenza e salvamento, ha consentito di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, protezione civile, operatori del soccorso e amministrazioni comunali in un’area particolarmente delicata dal punto di vista ambientale e turistico. Va riconosciuto al Presidente della Regione Vito Bardi, all’Assessore Francesco Cupparo e all’Assessore regionale Pasquale Pepe il merito di aver sostenuto una visione integrata capace di caratterizzare ulteriormente il sistema turistico lucano non soltanto per la bellezza del mare, ma per la qualità complessiva dell’ambiente marino-costiero, delle spiagge, della sicurezza, della prevenzione e dei servizi offerti. La magnificenza del mare lucano, infatti, si misura anche nella capacità di garantire sicurezza, sostenibilità, inclusione e qualità dell’esperienza turistica. È questa la direzione nella quale la Basilicata può continuare a distinguersi a livello nazionale: trasformando la sicurezza della balneazione da semplice obbligo normativo a valore aggiunto della propria identità territoriale e della propria proposta turistica.”

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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