Scatto irripetibile unico, per i due cavalieri del 2 giugno. No, nulla a che fare con i cavalieri della Madonna della Bruna che quest’anno, a causa dell’epidemia da virus a corona, resteranno a casa. Ma sono due cavalieri della Repubblica in divisa, abito e cravatta blu per entrambi, con tanto di onorificenza e medaglia sul petto, consegnata dopo il confinamento domiciliare (usiamo i termini in italiano, che ci sono) e simbolo di una Matera che vuole riavviarsi. E così la coppia OM, non il glorioso marchio delle Officine Meccaniche del trasporto leggero che ha tirato fuori Orsetti, Lupetti, Cerbiatti, Daini e Tigrotti per l’Italia della ripresa,è pronta per ingranare la quarta. Alla guida Giovanni Oliva e Leonardo ‘’Leo’’ Montemurro che sono parte della giovane storia economica di Matera e della Basilicata su fronti diversi. Il primo all’estero tra India e Cina, poi al Dipartimento agricoltura della Regione Basilicata e poi segretario generale a tempo nella Fondazione ‘’Matera-Basilicata 2019’’. L’altro alla guida della Confederazione nazionale artigiani e con un passato da rompitore di scatole per l’assegnazione di immobili inutilizzati nei Sassi a giovani artigiani, promotore di laboratori con Cuba, per MaterAvana, e di gemellaggi con l’imprenditoria libica ai tempi del colonnello Muhamar Gheddafi. Per entrambi, aldilà delle valutazioni di chi sta alla finestra da ‘’che tempo che fa’’ , il cruccio di non aver trovato- salvo in poche eccezioni- gli interlocutori giusti per dare una sterzata all’economia locale. Chissà che in coppia, come il marchio O.M, non riescano a lanciare al galoppo l’economia locale. Sono di razza murgiana, pardon murgese entrambi, ma dovranno fare i conti con i ragli di una categoria di muli della tradizione agrosilvoparentale locale e con un branco di asini di quella regionale. Senza offesa,naturalmente, per i simpatici e ostinati rappresentanti della filiera equina. Ma ci sono sottorazze di potere, recalcitranti, che vanno avanti con i paraocchi mentre la Basilicata frana sotto i colpi del dissesto idrogeologico, dell’invecchiamento e della migrazione delle giovane generazione dei trolley e dei tablet perché sono privi di cultura d’impresa. Chissà che il passaggio,sia pur leggero, del virus a corona non abbia creato gli anticorpi giusti per spronare i cavalli di razza della Basilicata. A Giovanni Oliva e a Leonardo Montemurro il compito di montare in sella con autorevolezza. Del resto sono 2 cavalieri della Repubblica…