HomeCronaca"Non temono che mi candidi, temono che faccia il conduttore di Report,...

“Non temono che mi candidi, temono che faccia il conduttore di Report, temono il giornalismo indipendente”.

Nel continuo attacco quotidiano a Sigfrido Ranucci per provare a screditarlo senza per altro riuscirci, anche dopo che è stato sostituito -come desiderato ardentemente dal governo e i suoi lacchè- alla guida di Report (almeno per ora), si preme sul tasto della sua presunta voglia di buttarsi in politica. E a domanda, a margine di una delle umerose presentazioni del suo libro (Il ritorno della casta) sempre affollatissime, a domanda (fonte ANSA) ha risposto ridendo: “Io candidarmi? Non ci penso. Poi se mi cacciano proprio dalla Rai….”. Ma nel corso della serata romana il giornalista ha specificato che: “Non temono che io mi candidi, ma temono che faccia il conduttore di Report, perché temono il giornalismo indipendente“. Centrando il cuore di ciò che sta accadendo a lui e a Report. A domanda su un recente sondaggio della SWG reso pubblico su LA7 che lo riguarda ha detto che: “Il sondaggio è stato una sorpresa, perché io non ho annunciato né che mi candido e né ho fatto campagna elettorale”. E ha aggiunto che non è tanto importante che “il 23% alla domanda se mi voterebbe dice ‘può darsi’ o il 30% che dice ‘non saprei'”, quanto contrnuto nella parte del sondaggio non resa pubblica, quella che attiene alla sua credibilità e alla credibilità delle inchieste di Report che svele “è sopra il 60% dopo tre mesi di campagne vergognose, la più grande character assassination della storia. Qualcuno dovrà anche dire a questi che hanno scritto tutti questi articoli che hanno sbagliato“. Con riferimento agli attacchi del governo ha detto:”Ho letto che Meloni si è lamentata perché mi hanno reso un martire. Non si rammaricava perché hanno ucciso me e le persone a me vicine, con la character assassination più grande della storia. Questo la dice lunga sul concetto di democrazia che ha il nostro presidente del consiglio. Di come la concepisce una persona che ha citato più volte il mio nome come La Russa dicendo che bisogna cambiare Ranucci, basta che non viene uno peggiore, e bisogna cambiare il format di Report come se fosse l’editore. Salvini che ha detto che devo spiegare le mie frequentazioni. Io, non lui… quelle del genero e del suocero, che e’ stato condannato per bancarotta vanno bene? Devo spiegare io le frequentazioni con Lavitola che mi ha messo una bomba? E tutti quelli che hanno frequentazioni con Ciavardini stragista, quelle vanno bene?” Domande retoriche per un potere che non ha vergogna di attaccare direttamente un giornalista ed una trasmissione d’inchiesta. Roba da Repubblica delle banane. Ma la storia non è mica finita…..

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti