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Nobel pace ai bambini di Gaza?Un simbolo anche per altri uccisi in altre guerre

Non sappiamo quanta volontà ci sia nei Paesi occidentali, soprattutto, dove gli ”amici” di Paesi guerrafondai come Israele e Stati Uniti sono allineati e coperti nei governi ( Italia ed Europea compresi) non hanno mosso un dito per attivare sanzioni e azioni concrete per evitare o fermare un genocidio ancora in corso. Ma val la pena insistere come sta facendo il professor Eugenio Mazzarella con il sostegno del quotidiano Avvenire petizione.gaza@avvenire.it e che in Basilicata trova il sostegno del vicepresidente del consiglio regionale Angelo Chiorazzo (Bcc). Ma servono volontà e atti concreti per quel premio, magari sostenuti da ordini del giorno o altra iniziativa adottati dal consiglio regionale o da quelli di enti locali. Dubitiamo che possa avvenire alla unanimità, visto quanto accaduto in passato nei dibattiti consiliari, e con tanto imbarazzo da partiti che annoverano nelle loro file quanti con il loro silenzio tradiscono la Costituzione repubblicana. Vero, ci sono le guerre tra Ucraina e Russia, con Unione Europea e Italia, prodighe di sanzioni e di deleterie corse al riarmo per un conflitto senza fine e dagli interessi e dalle responsabilità precise, che non si vogliono vedere o ricordare dopo il crollo del Muro di Berlino. Altre sono in Libano, in Iran e in altre zone del mondo. E allora quanti possono e vogliono si impegnino per il Nobel ai bambini di Gaza, firmando la petizione petizione.gaza@avvenire.it . Lo meritano. E meritano il giudizio degli uomini e dello stato di diritto internazionale, ignorato dai paesi guerrafondai, quanti hanno contribuito direttamente, e con la complicità del silenzio, a spegnere per sempre tante vite di bambini.
* La foto di apertura è tratta dal sito web www.articolo21.org
COMUNICATO STAMPA
Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, Chiorazzo aderisce all’iniziativa promossa dal professor Eugenio Mazzarella e sostenuta dal quotidiano Avvenire. “Non possiamo abituarci alla barbarie della guerra”.
Il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata e Presidente di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo, ha aderito alla petizione per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, promossa dal professor Eugenio Mazzarella e sostenuta dal quotidiano Avvenire. L’adesione è stata comunicata con una lettera indirizzata al direttore del quotidiano.

“Aderisco con tutto il cuore a un’iniziativa dal valore simbolico straordinario, che ci chiede di guardare negli occhi i bambini vittime della guerra e di non considerarne mai inevitabile la sofferenza. Come ci ricorda Papa Leone XIV, forse proprio guardando i loro occhi smarriti possiamo comprendere fino in fondo la barbarie della guerra”.

Nella lettera Chiorazzo richiama i dati sulla tragedia umanitaria nella Striscia di Gaza, con oltre 21 mila bambini uccisi dall’ottobre 2023, decine di migliaia di minori feriti o mutilati, centinaia di migliaia colpiti dalla malnutrizione e 625 mila bambini e adolescenti privati per tre anni dell’istruzione.

“Ricordo ancora con emozione la testimonianza del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ascoltata a Matera nell’agosto del 2024, quando descrisse le drammatiche condizioni di vita nella Striscia
e gli appelli di padre Ibrahim Faltas per l’apertura di corridoi umanitari destinati ai minori feriti, malati e orfani. Appelli che la politica e la comunità internazionale hanno il dovere di ascoltare”.

“Ci sono anche i bambini israeliani uccisi nell’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, quelli ucraini e russi e le vittime innocenti delle tante guerre del nostro tempo. Il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza – conclude Chiorazzo – può diventare il simbolo universale di ogni bambino travolto dalla guerra. Significa affermare il diritto alla memoria per chi non potrà diventare adulto e il diritto a un futuro di pace per chi è sopravvissuto all’orrore. Non possiamo e non dobbiamo abituarci alla barbarie

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