Quando ci sono le calamità che procurano danni e difficoltà sopratutto a quanti sono impreparati -per un motivo o per un altro- ad affrontarle è normale che si chieda ad enti locali, parlamentari e istituzioni di attivarsi per ricevere indennizzi. Il Comune di Matera ha stimato danni per otto milioni di euro ma l’Art Bonus, del quale abbiamo sentito parlare in questi giorni, non riguarda danni a privati, infrastrutture viarie e attività economiche e del turismo, in particolare, come è nel caso della Città dei Sassi colpita dall’insistente ma limitato nubifragio del 12 novembre scorso. Ci ha pensato il ministro per i Beni culturali e le attività culturali e il turismo Dario Franceschini a fare chiarezza, visti i rumors spesso fuori luogo che circolano sulle aspettative sugli auspicati indennizi procurati dal maltempo. E, naturalmente, iter parlamentare in corso.

“Nei giorni della forte ondata di maltempo -ha detto il ministro- che ha colpito Matera, Venezia e la sua laguna abbiamo avviato una iniziativa legislativa,accolta da un ampio sostegno parlamentare, per includere le chiese danneggiate dall’acqua alta e dal fango e detriti tra le

realtà che possono fruire di questa forma di fiscalità di vantaggio” . L’emendamento al decreto legge Sisma approvato la scorsa settimana dalla commissione bilancio del Senato che estende ibenefici dell’Art Bonus al patrimonio ecclesiastico colpito

dalla marea eccezionale nella laguna di Venezia e dal maltempo a

Matera è ora all’esame dell’aula. Si tratta di un segnale di attenzione delle istituzioni ai beni storici, artistici earchitettonici di due siti patrimonio mondiale dell’umanità. Lo strumento dell’Art supera i 400 milioni di euro e prevedono agevolazioni fiscali pari al 65 per cento per le donazioni a sostegno della cultura. Un numero interessante, con 3400 inteverventi, che ha fatto dell’Art Bonus un modello di mecenatismo anche per altri Paesi dell’Unione europea. I maggiori donatori sono sopratutto al Nord. Al Sud, per vari motivi, quella pratica stenta a decollare. Quanto agli altri danni procurati dal maltempo, in corso un po’ ovunque, e con situazioni devastanti come quelle recente della Liguria,si attende di conoscere l’attivazione di strumenti e di coperture finanziarie adeguate fermo restando le priorità alle emergenze. La storia dei governi passati insegna che occorreranno tempo e l’individuazione di fondi.

IL COMUNICATO STAMPA DEL MINISTRO

 

L’Art Bonus supera i 400 milioni di euro. L’agevolazione fiscale al 65% per le donazioni in cultura introdotta dal ministro Franceschini a fine 2014 è divenuta un modello in Europa per il mecenatismo culturale.

“Questi dati dimostrano quanto questa misura stia funzionando e quanto i cittadini e le realtà economiche dei territori tengano alla cura del proprio patrimonio culturale. Per questo motivo nei giorni della forte ondata di maltempo che ha colpito Matera, Venezia e la sua laguna abbiamo avviato una iniziativa legislativa, accolta da un ampio sostegno parlamentare, per includere le chiese danneggiate dall’acqua alta e dal fango e detriti tra le realtà che possono fruire di questa forma di fiscalità di vantaggio”.

Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, nel commentare gli ultimi dati dell’Art Bonus.

L’emendamento al decreto legge Sisma approvato la scorsa settimana dalla commissione bilancio del Senato che estende i benefici dell’Art Bonus al patrimonio ecclesiastico colpito dalla marea eccezionale nella laguna di Venezia e dal maltempo a Matera è ora all’esame dell’aula. Si tratta di un segnale di attenzione delle istituzioni ai beni storici, artistici e architettonici di due siti patrimonio mondiale dell’umanità.

Gli ultimi dati dell’applicazione dell’Art Bonus evidenziano che le donazioni si concentrano maggiormente nelle regioni del centro Nord, mentre la misura ancora fatica nel Mezzogiorno. A fronte dei 403 milioni di euro donati ci sono circa 13.300 i mecenati che in cinque anni hanno beneficiato oltre 2.200 realtà per un totale di oltre 3.400 interventi.