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Nicoletti chiarisce: è stato solo un esercizio di trap, per dare più forza al messaggio.

Ci ha dormito su un paio di notti e alla fine il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti ha deciso -“divertito“- di chiarire la filologia del proprio intervento esortativo ai giovani studenti della Città che ha fatto (in video) il giro del web per l’inconsueto vocabolario adoperato nella circostanza. Che ha sorpreso, più che scandalizzato, per la intensità del turpiloquio adoperato a dosi massicce. Inusuali nel suo eloquio noto sino ad ora ai più, da bravo ragazzo educato e per nulla incline all’uso di “parolacce“, almeno in pubblico. E appena sveglio questa mattina sul proprio profilo social ha postato questo messaggio ai materani svelando che il loro sindaco parla più lingue straniere (e questo lo sapevano), oltre che l’italiano, ma che questo bagaglio linguistico non sarebbe stato compreso da quei giovani festanti che aveva di fronte al Parco del Castello. “Nessuno mi avrebbe sentito” dice. Quindi, chi si era preoccupato che fosse stato colpito da un attacco di coprolalia si tranquillizzi, è stata una scelta stilistica voluta per entrare in sintonia con la specifica platea a cui era diretto il suo messaggio. E per evitare di apparire cringe , nell’occasione ha preferito attingere a una sua risorsa sin qui tenuta nascosta: “una lingua cruda” che assicura di saper parlare a menadito. Insomma, essendo su un palco di una festa giovanile, ha deciso di cavalcare la cultura affine dettata dai Tony Effe, Tedua, Trippie Redd, piuttosto che Fedez…ma anche con reminiscenza per i mitici Squallor. Dunque, delle due ipotesi che avevamo avanzato nel pubblicare il video ieri sera (“Una attacco di giovanilismo acuto? Una reazione a qualche commento dal pubblico che lo ha irritato?“) era giusta la prima. Ecco a seguire il chiarimento del Sindaco: “Eh no, non parlo solo inglese e spagnolo. So parlare anche una lingua un po’ più cruda e più diretta.
Chi l’altro giorno mi ha ascoltato dal vivo — qualche migliaio di ragazzi che, alla fine di una bellissima Festa dello Studente, stavano ancora cantando e urlando di entusiasmo — ha capito perfettamente il senso del mio messaggio: un invito al rispetto per sé stessi e per gli altri, e all’impegno per rendere più belle le nostre vite e la nostra città.
Oggi, invece, c’è chi si scandalizza per il tono della mia voce o per alcune parole che hanno accompagnato quel messaggio.
Probabilmente, se in quel momento avessi usato un tono più istituzionale, nessuno mi avrebbe sentito. Detto questo, se qualcuno si è sentito offeso da quelle parole, me ne scuso sinceramente.
Ma il senso di ciò che ho detto voglio ribadirlo, perché non valeva solo per quei ragazzi e per quella serata: vale sempre e per tutti.
Coltivate il rispetto. Impegnatevi per migliorare le vostre vite e la comunità in cui vivete. E, aggiungo oggi, lasciate da parte la cattiveria… anche quando si nasconde dietro il travestimento del finto perbenismo.”  Insomma, voleva essere un duro……….. QUI IL LINK AL POST DEL SINDACO PER POTER SEGUIRE I NUMEROSI COMMENTI CHE NE SONO SEGUITI e le ulteriori sue risposte.

Minchia Signor Sindaco… che messaggio agli studenti di Matera in festa…

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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