Nella patria di Giuseppe Tornatore, dove il cinema è parte integrante dell’identità e della memoria collettiva, torna Animaphix – Nuovi Linguaggi Film Festival, la rassegna internazionale dedicata al cinema d’animazione d’autore, alle sperimentazioni visive e alle nuove forme del racconto contemporaneo. Ideato dalla dinamica e visionaria Rosalba Colla, il festival ha inaugurato ieri a Bagheria (PA) la sua dodicesima edizione con una giornata che ha intrecciato arte contemporanea, cinema d’animazione e visioni provenienti da tutto il mondo, confermando la città siciliana come uno dei luoghi più vivaci della cultura mediterranea.
Ad accogliere l’apertura della manifestazione è stato il Museo Guttuso di Villa Cattolica, simbolo della storia artistica bagherese, dove nel pomeriggio, alla presenza del sindaco Filippo Maria Tripoli, è stata inaugurata nella sala dell’“Edicola” la mostra “Sospensione. Forme di un’eco” di Davide Fontana, curata dalla stessa Rosalba Colla.
L’esposizione, che resterà protagonista durante i giorni del festival, si muove tra scultura e disegno, esplorando il delicato rapporto tra suono, materia e gesto. Un viaggio nella dimensione del silenzio e della memoria, dove il suono sembra dissolversi lasciando però una traccia nella materia. Un percorso immersivo che dialoga con gli spazi del museo e con la tradizione artistica di Bagheria, città da sempre crocevia di creatività e sperimentazione.
«La mostra di Davide Fontana arricchirà durante il festival il patrimonio culturale del Museo Guttuso e si inserisce perfettamente nello spirito di Animaphix, che da anni porta a Bagheria innovazione, ricerca e qualità artistica. La nostra città continua a credere nella cultura come spazio di libertà, crescita e comunità. Investire in progetti come questo significa costruire futuro, offrire opportunità e rafforzare la nostra identità», ha dichiarato il sindaco Filippo Maria Tripoli.
La serata inaugurale, ospitata sempre nella suggestiva cornice di Villa Cattolica, ha richiamato numerosi spettatori, artisti, registi e operatori del settore, confermando il ruolo di Animaphix come punto di riferimento nel panorama internazionale dell’animazione indipendente.
«Animaphix è un presidio culturale che porta a Bagheria linguaggi nuovi, autori internazionali e visioni capaci di arricchire la nostra comunità – ha sottolineato il vicesindaco e assessore alla Cultura Daniele Vella –. Non è solo un festival, ma un laboratorio di idee che crea relazioni, offre opportunità ai giovani talenti e rafforza la vocazione cinematografica della città».
La dodicesima edizione prosegue con un programma ricco di incontri, mostre, masterclass e proiezioni, con protagonisti alcuni dei nomi più interessanti del panorama dell’animazione contemporanea.
Il programma di oggi, martedì 4 agosto 2026, si apre alle ore 10 nella Sala Fumagalli Martorana di Palazzo Butera con “Next Frame – Nuove visioni dell’animazione italiana”, sessione formativa dedicata alla presentazione dei progetti di animazione, con esercitazioni pratiche e confronto tra giovani autori e professionisti. Tra i registi coinvolti Filippo Foscarini, Marta Violante, Margherita Giusti, Veronica Martiradonna e Lucia Catalini.
Alle ore 18, nel Giardino di Villa Cattolica, spazio alla tavola rotonda “Anatomia di un corto: ideare, produrre, distribuire”, dedicata alle sfide e alle opportunità del cinema contemporaneo.
Alle ore 19, nel Corpo C del Museo Guttuso, sarà inaugurata la mostra “Storytelling” di Nico Bonomolo, curata da Laura Francesca Di Trapani, visitabile per tutta la durata del festival dalle 19 alle 24.
Alle ore 21, nell’Arena Guttuso, sarà assegnato il Premio Renato Guttuso al regista e artista visivo polacco Vuk Jevremović, cui seguirà una retrospettiva dedicata alla sua produzione.
La serata proseguirà alle 22.30 con il primo blocco del Concorso internazionale, che proporrà tra gli altri i cortometraggi Una rosa di Simone Massi, Unidentifizierte Unflugobjekte (UUO) di Sasha Svirsky e Gales from Gaza di Kayo.
Domani, mercoledì 5 agosto, il festival continuerà alle ore 19 nel Giardino di Villa Cattolica con l’incontro “Oltre la forma: il cinema come linguaggio ibrido”, dedicato alle nuove tendenze della cinematografia emergente.
Alle ore 21 l’Arena Guttuso ospiterà le opere dei registi del progetto Next Frame, mentre alle 22 sarà presentato “Our Pain” (2019) del regista giapponese Shunsaku Hayashi. Alle 22.30 spazio al secondo blocco del Concorso internazionale con, tra gli altri, Winter in March di Natalia Mirzoyan e Un atto di rivoluzione di Cosimo Brunetti.

Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell’Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.