La difficile situazione sanitaria del Paese ha messo in forse le votazioni per il rinnovo del Consiglio nazionale e dei Consigli regionali (tranne quello del Molise già eletto) dell’Ordine dei giornalisti.  Elezioni, comunque, convocate per domenica 8 novembre (in prima convocazione), domenica 15 novembre (in seconda convocazione) e domenica 22 novembre (per l’eventuale ballottaggio).

Nei giorni scorsi veniva auspicato che da Palazzo Chigi  arrivasse un segnale univoco per tutti gli Ordini professionali al fine di evitare di mettere a rischio la salute dei chiamati alle urne e dei loro familiari.

Con il “decreto ristori” è venuta la risposta che potrà consentire lo svolgimento in sicurezza di tale adempimento con una norma che autorizza il voto on line.

Infatti, all’art. 31 (Disposizioni in materia di elezioni degli organi territoriali e nazionali degli ordini professionali vigilati dal Ministero della giustizia) del provvedimento è previsto che “Le procedure elettorali per la composizione degli organi territoriali degli ordini professionali vigilati dal Ministero della giustizia possono svolgersi con modalità telematiche da remoto disciplinate con regolamento adottato dal consiglio nazionale dell’ordine, da adottarsi entro il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, previa approvazione del Ministero della Giustizia”.

Al 2 comma del medesimo articolo è previsto pertanto che “con il regolamento di cui al comma 1, il consiglio nazionale può prevedere e disciplinare modalità telematiche di votazione anche per il rinnovo della rappresentanza nazionale e dei relativi organi, ove previsto in forma assembleare o con modalità analoghe a quelle stabilite per gli organi territoriali”.

La norma prevede, infine, che il consiglio nazionale può “disporre un differimento della data prevista per lo svolgimento delle elezioni… non superiore a novanta giorni, ove già fissata alla data di entrata in vigore del decreto.

Ora il Comitato esecutivo del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti -convocato per il prossimo 3 novembre- toccherà prendere atto di questa novità legislativa e decidere in merito, considerata la impennata dei contagi e la precarietà di una situazione in evoluzione che difficilmente consentirà lo svolgimento dell’appuntamento elettorale già programmato in modalità tradizionale presso i seggi in tutta Italia.