In un contesto guerrafondaio, quello portato avanti con scientifica coerenza da paesi guerrafondai a stelle e a strisce e con la stella David, tra silenzi assensi dell’Unione Europea (Italia compresa) a Gaza, in Libano e appoggi incondizionati per la guerra Nato tra Ucraina e Russia e quella in corso contro l’Iran, con tutti i pericoli e le ripercussioni economiche con qualche balbettio di ”presa di distanza” quella palazzina nel Sasso Caveoso, in via Bruno Buozzi, che rega lo striscione ”No War”- con la scritta in verde- e le bandiere della Palestina sono un simbolo di militanza per la pace che va evidenziato. E del resto, per quanti certamente, l’hanno riconosciuta per essere stata protagonista quel 30 giugno del 2021 durante il G20…con una foto che fece il giro del mondo. Una palazzina militante come è il proprietario, con tanto di scritta in lingua inglese ”No war”, no alla guerra.
