Spazio ai privati. E non sarebbe male se vogliamo completare una offerta, quello della mobilità turistica che continua a essere carente. Ne è la conferma la provocazione di Antonio Serravezza alla guida di un minibus a passo lungo, dotato di tutti i comfort e in grado di fare la spola con l’aeroporto di Bari Palese in 30 minuti. Matera ha bisogno di servizi efficienti e continui, senza dover rincorrere ogni anno ( e a scadenza periodica) capitoli di spesa sempre più risicati. Giriamo la proposta agli Enti Pubblici alle prese con la patata bollente stagionale. Del resto ne abbiamo parlato periodicamente. Ma le navette per l’aeroporto di Bari restano ancora due, attivate il 2 luglio 2020 dalla Regione Puglia. Insufficienti e a orari limitati, scomodi, che obbligano a usare mezzi privati.Da noi siamo a un rassicurante, ‘’stiamo provvedendo’’, ‘’ i soldi ci sono’’ e a ‘’breve partiremo’’. A quanto pare dal 1 luglio e non sappiamo se Regione, Comune e Provincia e via consorziando lo faranno insieme o a scaglioni. Certo è che, nel frattempo, qualcosa si sta muovendo con i voli aerei, in attesa del certificato o passaporto verde, ma il servizio è carente e sarebbe davvero un passo falso se si cominciasse davvero dal 1 luglio e dopo il G20. Ci hanno pensato i soloni dei webinar e del turismo resiliente e sostenibile e degli anglicismi vuoto a perdere della Basilicata covid free? Stessa storia per la stazione di Ferrandina – Matera per la quale dovrebbe essere attivato, ma non si sa con precisione e da quando, un potenziamento dei collegamenti. Per cui Antonio tieniti pronti e scalda i motori…

DALLA ZONA GIALLA ALLE NAVETTE
Arrivati, finalmente, nella zona gialla come la maggior parte dell’Italia si inizia a respirare un’aria di ripresa e di un futuro che riporterà a Matera i turisti che sono il carburante per tantissime attività e contemporaneamente lavoro per i tanti lavoratori rimasti in cassa integrazione dalla scorsa estate. L’economia circolare ha bisogno dell’arrivo dei turisti italiani e stranieri. Già iniziano ad arrivare le prenotazioni in tutte le attività ricettive. Tutto sembra al suo posto, tutte le precauzioni anti covid sono state espletate e tutto è quasi a norma.

Ma, c’è sempre un ma che va contro la volontà di agevolare l’arrivo dei turisti. Infatti durante le prenotazioni chiedono come arrivare a Matera dall’aeroporto di Bari.

Il problema si ripete da anni con il balzello tra Comune, Provincia e Regione che, anche se hanno in cassa già l’importo per finanziare le corse dei bus navetta, non riescono a mettersi ad un tavolo e decidere immediatamente l’inizio di questo indispensabile servizio.

Attualmente ci sono solo due corse giornaliere a carico della Regione Puglia e per mantenere un servizio accettabile ce ne vorrebbero almeno altre otto corse. Con dieci corse giornaliere si coprirebbe il fabbisogno necessario per dare agio ai turisti di raggiungere Matera e di ripartire.

Purtroppo la domanda ricorrente dei clienti che stanno contattando le nostre strutture ricettive è sempre la stessa anche se arrivano con il treno attraverso la stazione di Ferrandina-Matera. Certamente, fino a quando nel 2025 non sarà terminata la tratta ferroviaria Matera-Ferrandina ci voglio i bus navetta in coincidenza con le frecce rosse.

Insomma l’antico problema dei collegamenti resta un problema che non siamo capaci di risolvere. Allora cominciamo a sollecitare il nostro Sindaco che, con un post di ieri si dice felice di rivedere nuovamente la città risvegliarsi dopo il lunghissimo lockdown e che sprona i concittadini a uscire di casa e di spendere nelle attività locali e di riprender l’abitudine di consumare al bar o al ristorante anche se con servizio seduti ai tavoli esterni.

Sindaco aspettiamo una sua reazione sia per i bus navetta che per la ricezione e i parcheggi per i bus turistici e le auto ancora senza adeguate segnalazioni dalle entrate della città. Ora è tutto urgente, restiamo a vedere.

Antonio Serravezza