lunedì, 6 Febbraio , 2023
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Natale in nero a Matera? Per tempo e tutto l’anno solo all’Emporio Morelli

Vi lamentate? E perchè. L’esempio dell’Emporio Morelli, noto ai materani come quello di ”Michele La Stoppa”, in via delle Beccherie da generazioni che hanno superato i 120 anni di attività, è un faro di lungimiranza dove il Natale si svolge tutto l’anno. Basta entrare e guardare. Quello è il presepe della tradizione, che ha un punto di riferimento in cattedrale con quello policromo e scultoreo di Altobello Persio. E in giro? Antonio Serravezza, a nome di tanti, lamenta che non s’ode ancora nessun suon di zampogne e nè si vedono luminarie. Fattene una ragione è questione di programmazione e quando si parte tardi con la selezione degli eventi, che dovrebbero avere una prospettiva bi e triennale, economia e turismo girano a vuoto. Ne abbiamo parlato e scritto mille volte: senza cultura di impresa e senza professionalità che hanno maturato esperienze o che lavorano nel settore non si va da nessuna parte. Si arretra .

Per la cronaca si stanno montando le cassette dei mercatini in piazza Vittorio Veneto, posando una sequenza di luminarie in via Lucana e per il presepe Vivente si è usciti ,a quanto pare, dopo la delibera di giunta ad affidare l’incarico a una ditta materana. Ma il tempo stringe…E la cassa delle attività economiche piange, come ricorda Serravezza. Lasciate perdere gli incentivi del blackfriday, ormai passati, precisando che si tratta di una consuetudine tutta americana per portare – tra ribassi e acquisti incentivati- nelle casse dei negozi i bilanci dal rosso al nero. In attesa di campagne saldi e promozionali con le tasche vuote o quasi e concentratevi sul Natale possibile, che ha tempi diversi nella visione tradizionale dall’Immacolata all’Epifania, rispetto a quello commerciale che abbiamo visto da un paio di mesi tra panettoni, pupi, decori, palline e luminarie sui banchi di supermercati e alcuni negozi . Laddove c’è una tradizione consolidata e si portano eventi e progetti nelle borse specializzate del turismo, e i privati mettono mano alla tasca, da Salerno a Lecce, il turismo delle luminarie o delle rappresentazioni della Natività, fanno da traino ai consumi. Altra dimensione…Da noi, per fortuna, c’è l’emporio del natale tutto l’anno.

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA
In alcune città ci sono già luci e addobbi, siamo solo a fine novembre. L’aria natalizia favorisce gli acquisti. Tutto ciò scompagina il nostro senso del tempo? Non c’è stato modo di sistemare nell’armadio i vestiti estivi, costretti ancora a maniche corte da un caldo che ha faticato a lasciarci. Eppure con le mail pubblicitarie, già sono arrivati consigli su come addobbare casa con presepi e abeti. Negli scaffali dei supermercati sono già in vendita pandori e panettoni.
Per le strade di alcune città italiane le luminarie sono già montate per essere accese in tempi brevi. A Matera, città internazionale anche se antica, come ha sottolineato il Sindaco, ancora non ha una nota dell’amministrazione comunale circa quanto è stato deciso per gli addobbi natalizi. Il Natale si fa novembrino per rispondere alle esigenze di marketing. Un progresso graduale, cominciato già da anni, alla quale la pandemia ha dato un ulteriore strattone indietro.
Signor Sindaco le tradizioni si devo rescindere da quelle familiari o casalinghe con quelle della vita commerciale della nostra città. Più di recente è iniziato un percorso di progressiva anticipazione in linea con una serie di comportamenti consolidati nel mercato americano, che già da fine novembre ha il suo momento di picco: il cosiddetto Thanksgiving Day. Una tradizione per noi assente nel settore socioculturale, storica invece negli USA, che avviene nell’ultima settimana di novembre e che si scatena con il così detto BlackFriday. La corsa agli acquisti. Il termine “Black” deriva dal fatto che le aziende, grazie all’ impennata delle vendite, portano il bilancio dal rosso al nero. È il giorno in cui si inizia a produrre profitti. Signor Sindaco deve aprire la sua visione sui problemi dei suoi cittadini che comunque devono pagare le tasse…se il bilancio ritorna in nero!

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