martedì, 27 Febbraio , 2024
HomeCronacaMURI IMBRATTATI IN CENTRO E NEI SASSI

MURI IMBRATTATI IN CENTRO E NEI SASSI

Esibizionisti, provocatori, ragazzate? Sta di fatto che le scritte che hanno imbrattato via delle Beccherie, strada frequentatissima dai turisti diretti in piazza Duomo e in piazza Vittorio Veneto, con riferimenti al movimento anti trivellazioni No Triv, No Tap, all’Eni e con i simboli -come la A cerchiata- presi in prestito dall’Anarchia (che è tutt’altra cosa) sono un affronto alla cultura del decoro urbano.

Quelle scritte in rosso e in nero riportate su marmi e tufo lasciano il segno, così come è accaduto in via Sette Dolori e via Tre Corone.

e0d4fc2a53c029c9d1df1bf54bc68cf3

Colpiscono le frasi  riferite al” crimine alcolico” e all’apocalittico ”nel 2019 saremo tutti morti” magari sponsorizzato da una impresa di pompe funebri o altri dal sapore provocatorio ”-meno turisti + immigrati”.

Le autorità inquirenti faranno bene e di certo lo stanno facendo a sorvegliare la cosa. La strada ricordiamo, aldilà, del varco della ZTL a ridosso dell’edificio delle Poste non ha altre telecamere e i turni di servizio dei vigili urbani arrivano alle ore serali. Dopo è un problema, che ha investito altre amministrazioni.

E di questo dovrebbero farsi carico, con la dovuta attenzione, quanti sovrintendono all’ordine pubblico.

Il movimento Matera Si Muove, che fa parte della coalizione municipale guidata dal sindaco Raffaello De Ruggieri, con una nota a firma dei consiglieri Angelo Bianco e Daniele Fragasso  nel ”condannare fermamente il gesto vandalico compiuto la scorsa notte da ignoti sui muri del centro storico cittadino che non può essere associato al fenomeno del writing” annunciano la richiesta di un incontro urgente con il primo cittadino ” per individuare strumenti e strategie da mettere in campo per sconfiggere sul nascere il fenomeno” .

c5319ce8639c6ce9ba9fe9568b6cad08 (1)

”Scrivere sui muri – affermano Bianco e Fragasso- è un atteggiamento da irresponsabili e rappresenta un atto di incivile intolleranza. Eppure Matera, capitale della Cultura 2019, dovrebbe essere lo specchio riflesso della tutela e della conservazione del patrimonio storico, ma evidentemente c’è qualcuno che pensa diversamente!”.

I due consiglieri  ”ravvisano la necessità di introdurre specifiche sanzioni amministrative e di tipo penale, sollecitando un controllo soprattutto notturno più costante e capillare da parte della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine per debellare sul nascere questo fenomeno insudicioso (neologismo?) opera soltanto di alcuni che non intendono la città come bene comune da salvaguardare”.

Occorrerà, ricordiamo ai consiglieri, trovare risorse per garantire il servizio notturno della Polizia Municipale che opera, tranne in eventi eccezionali, fino alle ore serali.

Nuove tasse? Meglio di no…ma la reintroduzione del servizio di rimozione forzata a chiamata porterebbe nelle casse comunali almeno 1000 euro al giorno.

I posti critici ci sono e gli automobilisti indisciplinati anche. E poi occorre procedere all’acquisto e all’installazione di telecamere anche per il centro, mentre i Sassi in alcune zone hanno una illuminazione cimiteriale..

Cambiare le lampadine con quelle a led e a risparmio energetico sarebbe un passo avanti. Cercasi sponsor e idee.

Nel frattempo quelle scritte vanno rimosse. E’ la prima cosa da fare…

RELATED ARTICLES

1 commento

  1. Cari amici, questi atti vandalici in qualche maniera sono una novità per Matera per cui, credo, sono da attribuire o a persone non materane che sono venute a fare un’escursione “turistica” a Matera. Tuttavia, nel caso fossero locali il fenomeno sarebbe più complesso per cui, in tal caso, occorrerebbe qualcoa in più da mettere in campo. Gli investigatori nei prossimi giorni faranno il proprio lavoro per cui, molto sicuramente, sapremo almeno da dove provengono. Fermo restando quanto detto nell’articolo, che condivido, circa il potenziamento della sorveglianza – in particolare mediante l’installazione di ulteriori telecamere nei punti strategici – occorre, nell’ipotesi che i vandali siano materani, affiancare alle forze di polizia un’azione educativa da svolgere nella società civile da parte delle famiglia e dal mondo associativo con azioni e modalità tutte da organizzare.

Rispondi

I più letti