Trasparenza, dossier, proposte, un confronto concreto e un invito a riprendere a navigare, verso il largo come è stato per quanto di buono – tra speranze, difficoltà, successi- per Matera capitale europea della cultura 2019. Rimboccarsi le maniche per pensare, progettare, condividere, insomma “rimettersi ai remi’’, per usare un termine marinaresco, che consenta di superare i marosi dell’opportunismo, del protagonismo , delle polemiche a volte strumentali che finiscono con il deviare dall’obiettivo finale. La comunità “Cresco’’ non ci sta – e invita alla partecipazione a una assemblea aperta, che si terrà nel prossimo mese di marzo con data da fissare.

E lo ha fatto con una missiva virtuale inviata alle 100 associazioni e individualità che hanno sottoscritto la Lettera aperta dei giorni scorsi , che ha sortito l’apertura di una “linea di credito” da parte di quanti dirigono e orientano la Fondazione. Nel frattempo si lavorerà dal “basso’’ sulle cose da fare, come indicato nella nota che alleghiamo. L’auspicio è che si riprenda il bandolo della matassa, facendo chiarezza su questioni che hanno infiammato la piazza come il logo “Matera 2019’’, le riunioni fuori dalle sede istituzionale (che è quella dei Sassi nel Palazzotto del Casale) e la ridda di voci da manuale Cencelli per l’assegnazione di incarichi di corrente o di compensazione politica che farebbero della Fondazione un altro “carrozzone’’ fallimentare da politica spartitoria. E ci fermiamo qui a sentire degli appetiti sulle risorse annunciate dal governo, ma non ancora accreditate.

Evitiamo gestioni da “governance’’ fatte in casa (o in house come ripete il politichese aulico) per confezionare progetti e incarichi di corto respiro. Ma stiamo attenti a quello che in maniera subdola o accondiscendente potrebbe arrivare per soddisfare indicazioni o “desiderata’’ da fuori regione. Che ben vengano gli investimenti, e auspicabili anche dall’estero, ma che avvengano alla luce del sole per non rovinare quanto di buono fatto finora e l’immagine che Matera e la Basilicata hanno saputo dare in varie contesti. L’anno opaco di conflittualità , di silenzi e polemiche trascorso dopo la proclamazione, ha posto non pochi interrogativi di tenuta e di credibilità.

Ci vorrebbe la “buona politica’’ fatta di lungimiranza e di scelte coerenti. Occorre lavorare dal basso e con serietà. Spazio, piuttosto, accanto all’esperienza, alle tante giovani professionalità che abbiamo in Basilicata o che sono all’Estero, affermandosi senza andare con il cappello in mano. Ma queste ultime continuano a non essere coinvolte nemmeno per un consiglio… e si capisce perché. Si preferiscono tweet e considerazioni social che fanno numero, ma non fanno concretezza e la Basilicata perde pezzi, consistenza, ghermita da progetti di accorpamento e sottrazione o dePotenziamento di quelle funzioni accentrate nel capoluogo di regione.Matera 2019 è impegno, creatività, condivisione, comunità e crescita… Buon lavoro a quanti vogliano continuare questo percorso.

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INVITO PER ASSEMBLEA APERTA
(invito alle oltre 100 associazioni che hanno sottoscritto la lettera aperta e a tutte e tutti coloro che si sentono coinvolte/i)
Riprendi a viaggiare! si dice il protagonista. Dove? Nelle strade della tua città. A far che? A dare voce ad un malessere, un brusio che suona confuso, indistinto. (Gianluigi Gherzi, Atlante della città fragile)
Ciao a tutti,
vi scriviamo per condividere con voi la volontà di proseguire con il dibattito avviato sul processo di Matera 2019.Dobbiamo riprendere a viaggiare, ad ascoltare le voci del nostro territorio, per costruire un Atlante delle presenze, visioni ed esigenze di noi tutti. Le risposte che il mondo istituzionale ha dato alle nostre richieste di trasparenza, apertura e condivisione del processo non ci hanno convinto.
A domande precise avremmo gradito risposte ancor più specifiche.
• Dove sono i documenti prodotti fin ora?
• Come immaginano di coinvolgere le organizzazioni regionali?
• Quando ci sarà l’incontro richiesto?
Proponiamo di costruire insieme, dal basso, il luogo di aggregazione di tutti noi.

Non vogliamo più farci sentire indistinti, vogliamo provare a far arrivare chiaramente la nostra voce.
Non vogliamo essere associati a nessuna famiglia “politica”, al contrario vogliamo che le organizzazioni vengano considerate per il lavoro che fanno ogni giorno e per il loro potenziale costruttivo.
A partire da noi si può immaginare uno sviluppo efficace per tutta la Basilicata ed oltre.
Quali i prossimi passi?
Con buona probabilità le nostre richieste cadranno nel vuoto, il tentativo sarà di temporeggiare e far cadere l’entusiasmo del momento.
Ma non abbiamo bisogno di essere convocati per discutere di un processo che ci appartiene profondamente.
Stiamo pensando di organizzare un incontro rivolto alle organizzazioni culturali, sociali e creative di tutta la Basilicata per raccogliere proposte di metodo e di contenuti da consegnare alla Fondazione Matera-Basilicata 2019.
Presumibilmente l’incontro sarà verso metà marzo a Matera con il seguente ODG, facendo circolare preventivamente materiale condiviso (chi siamo, che visione abbiamo per il percorso, ecc.):
• lo stato della situazione: incontriamo la direzione della Fondazione, il Comune di Matera e la Regione Basilicata
• collegamento con Roberto Palmer e/o Lucio Argano (autori del piano della governance)
• collegamento con una delle Capitali Europee della Cultura per confrontarci sui percorsi fatti
• raccolta di proposte di metodo e contenuti per la fondazione attraverso modalità di coaching e/o Open Space Technology
Ci auguriamo che la partecipazione alla giornata di lavoro possa essere la più ampia possibile. Per le organizzazioni a cui non sarà possibile partecipare sarà attivata una diretta streaming e sarà possibile inviare proposte a questo indirizzo mail (crescobasilicata@gmail.com).
Grazie e a presto
Cresco in Basilicata