Soddisfazione e riconoscenza tra i pomiglianesi e tra i carabinieri, a cominciare dal generale di Brigata Canio Giuseppe Lagala, comandante provinciale di Napoli,per quanto l’Arma ha fatto in breve tempo per individuare i responsabili e recuperare la scultura, che in piazza ricorda il sacrificio del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare. Un eroe che nel 1943 non esitò a consegnarsi alle truppe tedesche, autoaccusandosi di un colpa non commessa, pur di salvare la vita a 22 civili che sarebbero stati fucilati per rappresaglia.

E il generale, che ricordiamo nella prima metà degli anni Novanta era un giovane ufficiale alla guida della Compagnia di Policoro ( Matera), in una fase difficile per quel comprensorio, si è complimentato con i suoi carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco e del gruppo di Cisterna di Castello di Cisterna, per aver risolto in brevissimo tempo la vicenda del furto . Ed è stata l’occasione per ricordare quello che rappresenta la figura di Salvo D’Acquisto: ”un simbolo di dedizione, coraggio, generosità e amore che tutti i carabinieri nutrono nei confronti dei cittadini”. E che a Pomigliano d’Arco e non solo terranno vivo nel ricordo di un Paese libero, grazie al sacrificio di uomini come Salvo D’Acquisto ricordato nei mesi scorsi in una fiction con Beppe Fiorello.