Lo scandalo, scoppiato nelle scorse settimane, relativo alla ricezione del bonus Inps (riservato ad autonomi e partite Iva) da parte di alcuni deputati ed altri professionisti ha suscitato una notevole eco in tutta Italia. Tale situazione ha causato particolare irritazione in tutti quei cittadini che sono chiamati a convivere, ogni giorno, con una difficile situazione economica.

E’ questo il caso del signor Domenico Salluce, cittadino sessantenne di Montescaglioso (Matera), coniugato e padre di due figli, di cui uno minorenne. Già nei mesi scorsi Salluce aveva denunciato pubblicamente quella che, a ragione, può essere ritenuta una profonda ingiustizia: sino al 2015 è stato conducente di autobus e di camion: a partire da quell’anno la sua esistenza è mutata. Ha accusato problemi di salute che gli impediscono di compiere sforzi fisici eccessivi. Dallo stesso periodo assume medicinali specifici. Nel 2016, quando ha dovuto rinnovare la patente di guida, ha subìto il declassamento dalla Categoria D, ora non più in suo possesso. Le disposizioni di legge vigenti richiedono il 75% di invalidità per ottenere 290,00 € mensili mentre occorre il 66% di invalidità per poterla associare ai contributi già versati. Il 24 ottobre 2019 gli è stato riconosciuto il 50% di invalidità civile dalla Commissione medica dell’INPS di Matera alla quale aveva presentato domanda. Tale provvedimento gli ha consentito di essere inserito tra i “beneficiari” della Legge 68/1999: inserimento che al momento attuale non ha fatto registrare alcun tipo di chiamata per un’offerta di lavoro che gli consentirebbe di svolgere un’attività lavorativa e contribuire al benessere economico familiare.

Ha presentato ben 3 ricorsi (tutti respinti) per ottenere il ricongiungimento dei contributi già versati con la percentuale di invalidità. Salluce non nasconde tutto il suo sconforto e smarrimento: non ha la possibilità di lavorare e, allo stesso tempo, di ricevere un aiuto per andare avanti. In passato ha già espresso tutta la rabbia dovuta ai molteplici casi legati a false invalidità; a questi scandalosi fatti di recente si sono aggiunti quelli legati al bonus Inps versato a persone che dispongono già di altri redditi.

Domenico Salluce ribadisce la sua ferma intenzione: svolgere una qualsiasi attività lavorativa.

La situazione attuale, in Italia, non è certo delle migliori ma è anche vero che non è possibile ignorare queste richieste di aiuto provenienti da chi si trova a vivere situazioni così complicate.