venerdì, 13 Marzo , 2026
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Monica e Angelo, due storie esemplari

Due storie diverse, ma con tanta voglia di farcela, di superare gli ostacoli della vita praticando sport sopratutto quando si ha a che fare con problemi che riguardano la salute.

Monica Priore, 35 enne atleta brindisina, ha un diabete di tipo B1, è approdata a Policoro per il progetto “Volando sulle onde della vita’’, invitando i giovani e in particolare i diabetici a impegnarsi praticando sport e segnalando le loro condizioni, perché problemi possano essere affrontati e attivati risposte efficaci in termini di servizi.  Un messaggio ribadito con forza ed entusiasmo, con l’auspicio che nel 2016 altri si uniscano alle sue bracciate in mare lungo il litorale metapontino .

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A seguirla dal Circolo Velico Lucano a Marinagri appassionati, sportivi e diabetici, colpiti da tanta determinazione che stanno portando Monica in giro per la Penisola.

Un libro, pubblicato da Mondadori, descrive la sua storia cominciata a 5 anni e proseguita stringendo i pugni. Un esempio per quanti come lei vogliono uscire da una condizione di difficoltà.

E’ importante – ha detto Monica- che la gente parli della propria condizione. Solo così è possibile dare risposte ai problemi. Isolarsi, quasi come un senso di vergogna, non serve, alimenta solitudine e difficoltà. E poi bisogna essere uniti. Le difficoltà si possono superare e io ne sono un esempio”. 

Il diabete, ma anche altre sventure della vita, infatti,  si possono sconfiggere con la volontà,a forza di bracciate in acqua, facendo sport e con stili di vita che mettono insieme natura, tenacia e dieta mediterranea. Pieno sostegno al progetto di Monica, è venuto dal presidente di Assonautica Basilicata Angelo Tortorelli, del sindaco di Policoro Rocco Luigi Leone, del capo del Corpo sanitario dell’ispettorato di Sanità della Marina Militare italiana ammiraglio Enrico Mascia, dal capitano della capitaneria di porto di Taranto capitano di vascello Giuseppe Famà e del presidente Fand Basilicata, Associazione diabetici, Antonio Papaleo.

Un rapporto – come ha ricordato il presidente di Assonautica Basilicata, Angelo Tortorelli- destinato a continuare per la simpatia e per l’amore per la vita che Monica mette un progetto che induce speranza e voglia di lottare per progetti positivi. E se questi legano mare, natura, benessere hanno e avranno il pieno sostegno di Assonautica’’. Parole corrisposte che consolideranno ulteriormente il rapporto di Monica con Policoro e con la Basilicata. E porterà con sé una targa di Assonautica, consegnatela dal vicepresidente Carmelo Gagliardi  e da Marco Pagano della Lega navale italiana sezione Matera-Castellaneta, oltre a pubblicazioni e a una medaglia del presiedente regionale di Fand Basilicata Antonio Papaleo.

Il progetto, patrocinato da Coni, Federazione Italiana Nuoto (FIN), Assonautica Italiana e sostenuto dalla Croce Rossa e Guardia Costiera, consiste in un “tour” realizzato con un camper che sta attraversando tutte le regioni Italiane. Monica esegue, in ogni regione, una traversata in mare o in lago.

Da Monica a  Panio Angelo, trapiantato di rene,  che è pronto per l’Argentina, dove parteciperà ai Giochi Mondiali dei trapiantati, che si svolgeranno a Mar del Plata, dal 23 al 30 agosto prossimo.

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Panio Angelo, trapiantato di rene nel 1992 e, ritornato in dialisi per qualche anno, trapiantato nuovamente nel 2009, rappresenterà la Basilicata in questa esaltante avventura; si cimenterà nella volleyball e nell’atletica leggera, in particolare nei 1500 m., 5000 m. e nella maratona su strada.

”Questi eventi-ha detto il segretario regionale dell’Associazione emodializzati Donato Andrisani- hanno un significato profondo e dimostrano all’opinione pubblica che il trapianto è una terapia efficace, certa e fruibile, che il trapianto non è una sperimentazione, non è un interesse dei medici, ma realtà di una vita ritrovata grazie al mistero di rivivere con un organo di un altro essere che non è più. Le medaglie degli atleti trapiantati sono un dono prezioso, un messaggio di fiducia a quanti oggi in Italia sono in lista di attesa e vivono i medesimi timori che un tempo hanno vissuto loro stessi.

Loro – aggiunge Andrisani-che sono già saliti sul podio quando sono usciti dalla sala operatoria salvi e con una nuova vita, chiedono alle Istituzioni e alla società civile un sincero sforzo di comprensione verso una realtà nuova che la scienza “buona” mette a disposizione della vita e solidarietà verso coloro che vedono la vita fuggire nell’attesa di un intervento”.

Due messaggi positivi rivolti a quanti soffrono e, sopratutto, alle Istituzioni affinché i tagli ”ragionieristici” alla spesa pubblica non tolgano la speranza di vivere una vita dignitosa  a quanti hanno problemi di salute.

 

 

 

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