L’epidemia da virus a corona ci ha messo di suo ma non è possibile che la situazione dello stabilimento Ferrosud spa di Matera, che ha 65 operai, sia arrivata e da tempo alla canna delle gas senza che si muova nulla. E nemmeno per la cassa integrazione ordinaria per 13 settimane, dal 1 aprile al 30 giugno, chiesta dall’azienda,in amministrazione straordinaria, rappresentata dall’avvocato Antonio Casilli . Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil, insieme a Fiom, Fim e Uil, hanno chiesto ancora una volta al ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, di convocare un incontro a breve per consentire la ripresa dell’azienda, produttrice di materiale ferroviario, attivando commesse e definendo una volta per tutta una situazione gestionale che si trascina ormai da troppo tempo. La nota dei sindacati è esplicita. Ora tocca al Ministro ma anche al territorio, agli enti locali e istituzionali e ai politici che rappresentano questo territorio riaccendere i ”riflettori” sul futuro della Ferrosud che interessa non solo Matera, ma anche i comuni pugliesi di Altamura e Santeramo in colle.


Matera, 10/03/2021
Ministero dello Sviluppo Economico
c. a. On Ministro Giancarlo Giorgetti
Via Molise 2
00187
p.c.
Segreterie Nazionali CGIL CISL UIL
Segreterie Nazionali FIM FIOM UIL
Egregio Signor Ministro,
trascorsi i giorni dell’insediamento, le scriventi Organizzazioni sindacali desiderano porgerLe
l’augurio di un sincero buon lavoro e sottoporle la richiesta di incontro per salvare la storica azienda ferroviaria materana, la Ferrosud S.p.A. in Amministrazione Straordinaria.
Il MISE ha autorizzato l’attrazione della Ferrosud S.p.A. da parte dell’amministrazione straordinaria del Gruppo Mancini, evitando il fallimento e un pericoloso salto nel buio.
Nei fatti, la situazione resta molto incerta e le prospettive – allo stato – ancora non del tutto chiarite.
Si rischia ancora, pur con la novità positiva dell’amministrazione straordinaria, che la tenuta occupazionale e sociale sia messa a dura prova, con conseguenti ripercussioni sul futuro dell’intero territorio industriale materano.
La Fabbrica deve ripartire, manca la liquidità anche per la semplice gestione corrente, servono commesse nel settore ferroviario, il tempo non gioca a favore degli sforzi sinora profusi e del piano illustratoci in sede Sindacale dall’amministrazione straordinaria per evitare il default.
Rimaniamo in attesa di un cortese riscontro e inviamo distinti saluti.
CISL CGIL UIL
Amatulli Nicoletti Di Cuia
FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL
Verrascina Girasole Mangieri