Prendetela da dove vi pare ma la riforma del Ministero per i Beni culturali, che tra le altre accorpa il Polo Museale di Basilicata alla Puglia, con tutto quello che comporta quanto ad autonomia e risorse è un disegno già scritto con tanti responsabili che, tra incontri conviviali, eventi, protagonismi si sono venduti o svenduti (fate voi) per il classico piatto di lenticchie. Niente ipocrite lacrime di coccodrillo…E la Basilicata, non solo nei Beni culturali, paga il naturale ”benservito”, vista la progressiva diminuzione del potere contrattuale per numero di residenti e del persistere di politiche consolidate di ”accondiscendenza” che ci hanno lasciati con il cerino in mano. E così dopo la presa di posizione del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, del presidente della giunta regionale Vito Bardi, che hanno inviato lettere https://giornalemio.it/cronaca/riforma-mibact-operativa-addio-ad-autonomia-e-a-matera-2019/ o chiesto incontri ”urgenti” https://giornalemio.it/cronaca/polo-museale-bardi-chiede-incontro-a-bonisoli/, tocca alla segreteria della Funzione Pubblica Cisl e al gruppo consiliare del Pd alla Regione protestare e chiedere a gran voce una inversione di rotta. Ormai il morto è andato al cimitero, come si suol dire dalle nostre parti. Tanto più che la riforma-e lo ricordiamo agli smemorati- è cominciata con il ministro Dario Franceschini (Pd) e conclusa con l’attuale ministro Alberto Bonisoli (m5s). Gli appelli legati a Matera capitale europea della cultura (a tre mesi dalla conclusione) e le funzioni attivate lasciano il tempo che trovano. Preferiremmo ascoltare o leggere di ”Mea culpa” sull’autonomia via via persa in corso d’opera. Rischio di privatizzazioni ? Ne abbiamo letto e in tutte le salse. Il passaporto di Matera 2019. Una anticipazione strisciante? A pensar male,e di contraddizioni ne abbiamo viste tante, come diceva ”Belzebu’ Andreotti alla fine ci si azzecca….


BASILICATA VITTIMA DELLA RIORGANIZZAZIONE DEL MIBAC- A SOSTENERLO LA CISL FP DI BASILICATA
Il segretario generale della cisl fp di Basilicata Giuseppe Bollettino e il delegato ai ministeri Roberto Taratufolo esprimono disappunto per la scelta operata dal governo e in particolare dal dicastero del Ministro Bonisoli di accorpare il polo museale della Basilicata alla Puglia.
Ignorando infatti, ogni forma di contrattazione con le parti sociali il Ministro ha deciso di emanare una serie di decreti che cancellano senza speranza il polo museale della Basilicata, la sua autonomia, la sua storia, la sua grande valenza culturale. Nell’anno di Matera capitale della cultura 2019, ricreare una struttura pachidermica e centralistica come realizzato da Bonisoli finisce col annientare continuano Bollettino e Taratufolo le peculiarita’ regionali e le problematiche da esse derivanti arrecando non pochi danni agli assetti territoriali e alle loro prerogative. Diventa difficile così operando realizzare la tutela e valorizzazione del patrimonio proprio in quelle regioni come la Basilicata che finirebbero con l’essere abbandonate a se stesse, prive del dovuto budget di spesa e di qualsiasi autonomia operativa. La cultura, affermano ancora Bollettino e Taratufolo non puo’ essere ridotta ad uno strumento nelle mani di una politica sprovveduta e superficiale abbinata ancora ad artifizi troppo lontani dal volere della collettivita’.
L’auspicio, concludono Bollettino e Taratufolo che si affermi in tutti (Ministro in primis) il convincimento di rettificare i provvedimenti adottati alla base di questa scellerata riorganizzazione e che la Basilicata ingiustamente ridotta al rango di regione di serie B diventi finalmente destinataria di una politica governativa che valorizzi interamente e in ogni senso il suo patrimonio storico-artistico.


PRESENTATA MOZIONE CANCELLAZIONE POLO MUSEALE BASILICATA

Come annunciato nei giorni scorsi, i consiglieri regionali del centro sinistra Braia, Cifarelli, Pittella, Polese e Trerotola hanno presentato una mozione sulla questione della cancellazione del polo museale di Basilicata.

“Intendiamo condividere – proseguono i 5 consiglieri regionali – anche con i colleghi consiglieri dell’opposizione la firma della mozione con la quale chiediamo al Presidente Bardi di avviare una immediata interlocuzione con il Ministro della Cultura Bonisoli finalizzata a salvaguardare l’autonomia del Polo Museale di Basilicata per opportunità e specifica identità e specializzazione scientifica.

Dopo la nostra segnalazione, la nota del Sindaco De Ruggieri e le posizioni di altri sindaci, anche i sindacati stanno esprimendo il proprio disappunto per questo accorpamento. È proprio al presidente Bardi che spetta l’onere maggiore.

Non può essere mortificata, per tagli amministrativi, la distinzione territoriale oltre che la nostra specificità scientifica, eliminando l’autonomia del Sistema Museale Lucano senza valutare ogni possibile altra soluzione.

Chiediamo inoltre al Presidente di concordare con il Ministro che, qualora per ragioni di economia funzionale e gestionale tale provvedimento non possa essere rimosso, sia Matera la sede di tale Nuova Direzione Territoriale, proprio per le ragioni innanzi esposte.

Il 13 Agosto scorso é stato siglato il decreto ministeriale di attuazione della riorganizzazione interna del Mibac. Un provvedimento che contiene disposizioni sull’organizzazione e funzionamento dei Musei statali ed entrerà in vigore il prossimo 22 agosto. Sono introdotte le Direzioni territoriali delle reti museali al posto dei Poli museali regionali, la nostra regione rientra così nella Direzione Puglia e Basilicata, abbinata al polo museale pugliese e con sede in Puglia.

I Musei Nazionali Archeologici di Matera, di Metaponto, di Eraclea, di Grumento, di Venosa, di Muro Lucano, di Melfi e di Potenza, per distinzione e qualità non trovano paralleli in Puglia, regione gratificata peraltro già dall’autonomia speciale del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

Riteniamo che tale decisione appaia contraddittoria – concludono i consiglieri di centro sinistra – nel momento storico  in cui Matera riveste il ruolo di Capitale Europea della Cultura e, come evidenziato dal sindaco De Ruggeri nella nota inviata al Ministro Bonisoli, mortifica la dimensione internazionale delle mostre e rassegne in corso oggi, raggiunta da Matera, oltre che il grande e lungo impegno di Dinu Adamesteanu nel costruire il sistema archeologico lucano partendo anche dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici con sede in Matera, con grandi professionalità scientifiche.

Speriamo che la mozione possa essere immediatamente discussa ed approvata all’unanimità, per dare ulteriore forza all’incontro che il presidente speriamo al più presto avrà con il ministro.”

PRIVATIZZAZIONI MUSEALI

Da miriconosci.wordpress.com

IN PIENO AGOSTO, A GRANDI PASSI VERSO LA PRIVATIZZAZIONE DEI NOSTRI MUSEI Sì, il decreto riorganizzativo arrivato ieri ai dipendenti Mibac (e solo a loro!) non lascia spazio a dubbi. La Direzione Generale Musei riceve il compito esplicito di creare nuove fondazioni museali per i musei statali. Meno incassi per lo Stato, meno diritti per i lavoratori, biglietti più cari, meno controllo sulle nomine e sui bilanci. Tutta la riorganizzazione dei musei illustrata nel decreto, piena di accorpamenti insensati, va in quella esplicita direzione.
Proprio come avevamo spiegato a febbraio (https://bit.ly/2KBrsmg), e come negato con forza più volte dal Ministro Bonisoli, ci sono pezzi di Ministero che non vedono l’ora di regalare i nostri Musei statali a fondazioni private. E le parole del decreto ne sono la conferma definitiva. Un progetto architettato da Franceschini e portato avanti con entusiasmo da questo Governo. Per vantaggio di pochi, di pochissimi.

A febbraio avete rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti, vi siete arroccati, avete detto che erano fandonie. Ora come farete? Spiegate, se ci riuscite, spiegate ai cittadini italiani perchè volete cedere i pezzi più pregiati del nostro Patrimonio a fondazioni private create ad hoc. Non nascondetevi dietro decreti d’agosto: abbiate il coraggio di giustificare questa vergognosa operazione commerciale.