Per affrontare l’emergenza provocata dal violento nubifragio che si è abbattuto sul territorio di Miglionico nel pomeriggio del 26 agosto sarebbe stata auspicabile una convocazione dei gruppi consiliari da parte del sindaco, perché per conseguire l’obiettivo di attivare le procedure di emergenza per il tempestivo ripristino dei danni che si sono verificati e per un primo immediato ristoro alle aziende agricole danneggiate, occorre uscire dalla solitudine in cui Comanda ama rifugiarsi”.

A dichiararlo sono i consiglieri del gruppo “Esperienza e Futuro per MiglionicoVito Rago e Giuseppe Dalessandro che, nella giornata di ieri, si sono recati nelle zone maggiormente colpite dal maltempo per verificare di persona la gravità dei danni subiti da alcune aziende messe in ginocchio dalla pioggia alluvionale, dal forte vento e da una grandinata senza precedenti che, anche a causa dell’inesistente manutenzione alla rete viaria rurale, hanno rischiato la tragedia.

Difatti -ha detto Vito Rago, esso stesso imprenditore agricolo- al netto della eccezionalità del fenomeno meteorologico, a cui tra l’altro temo ci si debba abituare, occorre con immediatezza realizzare opere idrogeologiche a presidio del patrimonio viario pubblico e, allo stesso tempo, vigilare sulla efficacia di alcune lavorazioni private che, a volte, sono anche causa di danni maggiori. Se il Comune non tenesse conto di questi due aspetti si rischierebbe di rendere vana anche l’auspicata azione risarcitoria”.

Per parte sua il capo gruppo Dalessandro ha tenuto a precisare che “si è difronte a un problema complesso che richiede l’attivazione delle procedure previste dalla legge nr. 225 del 24 febbraio 1992 di istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile e, seppure siamo difronte a una emergenza, non è così scontato ottenere la giusta attenzione, anche perché le emergenze nel nostro Paese non si contano. Basterebbe questa considerazione per indurre qualunque istituzione accorta a perseguire la strada della più ampia condivisione politica possibile, ma evidentemente si pensa di risolvere i problemi con l’autosufficienza”.

Un dato è certo -insistono i due esponenti della minoranza- a prescindere dagli auspicabili interventi esterni, che di certo non arriveranno domani, occorre agire tempestivamente per togliere dall’isolamento le aziende maggiormente colpite dove interi nuclei familiari, tra cui diversi minori, da giorni convivono con la disperazione dei danni subiti alle strutture aziendali e con la perdita del raccolto”.

Infine -aggiungono- occorre disporre urgentemente sopralluoghi tecnici per una prima verifica dei danni subiti dalle strutture pubbliche e private, e soprattutto una commissione tecnica che faccia in tempi brevi una ricognizione dei diversi immobili del centro storico la cui staticità è a rischio e potrebbe compromettere l’incolumità dei cittadini”.

In sostanza -chiosa Dalessandro- per un amministratore non è sufficiente vincere le elezioni ma assumersi le responsabilità”.