L’invito è sempre lo stesso. Diffidate degli sconosciuti, soprattutto se vi lusingano con facili guadagni cliccando sul ”mi piace” dopo aver visto un video, una icona, che prima o poi vi trascinerà in canali social dedicati che alzano la posta, chiedendovi di versare somme maggiori per un guadagno a stretto giro, che finirà con il favorire truffatori scafati. Ed è quella che è accaduto a una donna di Matera, che in buona fede era finita in un vicolo cieco che le avevano sottratto somme importanti. La denuncia alla Polizia di Stato ha consentito di mettere fino a questa formula subdola di estorsione, individuando sei truffatori che sono stati denunciati. Occhi e orecchie aperti e un consiglio. Date un’occhiata al sito web della polizia di Stato, dove sono riportati tanti utili consigli per evitare le truffe.

Polizia di Stato di Matera: truffa online dei “mi piace”: donna raggirata, sei persone denunciate
La Polizia di Stato di Matera ha deferito all’Autorità Giudiziaria 6 soggetti residenti in Italia, gravemente indiziati del reato di truffa. L’attività d’indagine è stata avviata in seguito della querela resa da una ventenne, vittima della truffa telematica c.d. dei “mi piace”.
Tale raggiro, particolarmente diffuso e insidioso, prevede una fase iniziale nella quale i truffatori carpiscono la fiducia della vittima, remunerandola con piccole somme a fronte della visione di alcuni video sui social network. Successivamente, avendo così instaurato un rapporto di fiducia con i truffati, i malfattori convincono questi ultimi a inviare ingenti somme con la promessa di maggiori e facili guadagni, facendo perdere le proprie tracce una volta ricevuto il denaro.
Nello specifico, la vittima era stata dapprima inserita in una chat di gruppo WhatsApp, all’interno della quale venivano inviati link a contenuti social sui quali cliccare il tasto “mi piace” o “segui”, in cambio della corresponsione di piccole somme di denaro. Successivamente, la giovane è stata aggiunta a un canale Telegram e spinta, con la promessa di ulteriori remunerazioni e rassicurata dai messaggi di numerosi account complici partecipanti al canale, a inviare 4.500 € sui conti gestiti dai truffatori.
L’attività investigativa, condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Matera e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha consentito di risalire tempestivamente agli intestatari e utilizzatori dei conti correnti beneficiari delle somme sottratte in frode alla giovane, deferiti all’Autorità Giudiziaria.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
