«Sono l’organizzatore della manifestazione indetta per giorno 6 settembre prossimo in difesa dell’Ospedale San Pio di Castellaneta. Ho letto con grande sconcerto la dichiarazione rilasciata dal dottor Rossi. Ho aspettato che passasse la notte per rispondere, con la speranza di un ravvedimento da parte Sua, ma niente. Stamane, sono ancor più incavolato perché risulta lampante dalla sua dichiarazione in difesa del Santissima Annunziata di Taranto che “le chiusure dei reparti nascita e pediatria di Castellaneta non saranno temporanei ma definitive”.

E’ questo l’inizio della nota diffusa da Antonio Mezzapesa -“semplice cittadino”- animatore del  Comitato Spontaneo di Cittadini di Castellaneta e promotore di una manifestazione a sostegno dell’Ospedale San Pio di Castellaneta, in risposta al direttore generale della ASL avv. Stefano Rossi. Una nota che così prosegue:

Ma, sbaglio o alla kermesse di luglio presso il nostro nosocomio c’era anche Lei quando, colui il quale l’ha messa al posto di D. G. Asl Ta, dichiarava a gran voce: “Questo sarà un Ospedale di 1 livello, sarà all’avanguardia per attrezzature e personale nella Sanità Pugliese, io (lui) ci metto la faccia nel fare dichiarazioni simili, perché ci credo”.

Bene se c’era e ha ascoltato, perché questa marcia indietro? Comprende ora perché siamo arrabbiati e scendiamo in piazza? Noi ci aspettiamo di avere ciò che voi nel riordino ospedaliero pugliese avete concordato. Non so se il Suo appello per il S.A. sarà ascoltato, ma in caso contrario, non proverà (il responsabile) dei sensi di colpa, per l’aggravio che ci sarà per la sanità pugliese per ciò che bisognerà pagare alla Regione Basilicata? Le assicuro che noi porteremo fino in fondo la nostra battaglia e per questo chiedo a tutti i cittadini non solo di Castellaneta, ma anche dei Comuni ricadenti nel distretto del nostro ospedale, di venire a manifestare a Castellaneta il giorno 6 settembre.

Ribadisco che la nostra manifestazione non è contro nessuno, ma per aiutare e spingere i nostri amministratori ad ottenere ciò che noi tutti vogliamo. Ai Sindaci, agli assessori e ai consiglieri vari, chiedo per quel giorno, di sentirsi semplici cittadini e porsi questa domanda: ”se fossimo al posto loro, cosa faremmo, parteciperemmo alla manifestazione?”

Datevi una risposta e venite a manifestare. A Lei dottor Rossi, chiedo solo una gentilezza venerdì, a fine manifestazione, di incontrarci. Se Le sarà impossibile, le faremo recapitare un documento/richiesta».

 P.S. – La manifestazione avrà dei colori di appartenenza e saranno il rosa è il celeste, colori che da sempre rappresentano le nascite.”

L’antefatto (per i lettori di Giornalemio.it) è la nota del direttore generale ASL di Taranto avv. Stefano Rossi, con cui è stata comunicata la sospensione del Punto Nascite presente all’ospedale “San Pio” di Castellaneta.

Per effetto della nota carenza di risorse umane –si legge nella stessa– su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento a quelle della disciplina di pediatria e neonatologia, questa Direzione è stata costretta in data 23/08 us a disporre la centralizzazione dei parti in programmazione al punto nascita del Presidio San Pio di Castellaneta, riprogrammandoli presso il Presidio Ospedaliero Centrale Santissima Annunziata. “

Nonchè il Piano di Riordino Ospedaliero che, come deliberato dalla Giunta regionale il 12 aprile 2018 , ha   stabilito nuovi standard ed una redistribuzione dei posti letto, tra Ospedali di II livello, Ospedali di I livello e Ospedali di base (detti Hub).

La chiusure del reparto di pediatria e del punto nascite di Castellaneta, rientra dunque in questa logica “numerica”,  con prevedibili disagi all’utenza.