“Quello che da anni accade a Potenza con la gestione del sindaco De Luca, nuoce e si ripercuote pesantemente sull’intera Basilicata. Sono tante le criticità amministrative e tutte gravi.”

E’ quanto scrive Antonio Mattia, candidato alla Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata del M5S, in un comunicato stampa che così prosegue:
“L’episodio dello “strano” annullamento del concorso per dirigenti al Comune capoluogo, dove i candidati prima sono stati ammessi agli orali e dopo si sono ritrovati senza concorso, è una delle ultime “ombrose” e emblematiche vicende che si sono verificate e che meritano di essere denunciate.
Ecco i fatti: pochi giorni fa, con determina dirigenziale n. 257 del 23 ottobre 2018, il Comune capoluogo di regione ha annullato il concorso per due posti da dirigente per un possibile conflitto di interesse dovuto ai rapporti esistenti tra il presidente della commissione, Muscatiello, ed alcuni candidati. Candidati, peraltro, ammessi alle prove orali.
Per causa del potenziale conflitto di interesse, il sindaco l’8 agosto scorso aveva chiesto al segretario generale del Comune, Carmela Gerardi, un parere di legittimità sulla procedura concorsuale in seguito a un’interrogazione presentata dal capogruppo del M5S in Consiglio Savino Giannizzari.”

Ciò che lascia perplessi – aggiunge ancora Mattia – è che l’annullamento del concorso sia intervenuto dopo la pubblicazione, sul sito del Comune, dell’elenco dei candidati ammessi alle prove orali, pubblicazione avvenuta il 28 settembre. E questo – aggiunge l’esponente pentastellato – è accaduto a notevole distanza di tempo dall’interrogazione del M5S del 16 luglio e dopo una nota della Uil-Fpl del 25 luglio.”

Perché – si chiede l’esponente del M5S – l’annullamento è stato deliberato il 28 ottobre dopo la pubblicazione dell’elenco comprensivo anche dei candidati che sarebbero causa del conflitto di interesse del presidente della Commissione?
La determina di annullamento  non fa menzione di un ulteriore vizio di legittimità segnalato al Comune prima della sua adozione. Come mai non si fa alcun riferimento a questo vizio ulteriore di legittimità?
Prima si ammettono i candidati alla prova orale e poi si annulla il concorso. Si tratta solo di superficialità amministrativa  o si sta perseguendo uno scopo ben preciso?”.