Forse è la volta buona. Il Presidente del consiglio dei ministri ( il premierato in Italia non esiste) Matteo Renzi sarà a Matera sabato 16 o sabato 23 gennaio 2016.

Due date da confermare in relazione ai comprensibili impegni istituzionali che il capo di governo ha in Italia è all’estero e che rispondono agli inviti che il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, nonchè presidente della Fondazione ‘’ Matera-Basilicata 2019’’, e il presidente della giunta regionale Marcello Pittella gli hanno rivolto in più occasioni.

Per la verità la voce diffusasi il giorno dopo la Befana lo dava nella Città dei Sassi per sabato 9 gennaio, con incontri istituzionali in mattinata e un incontro pubblico nel pomeriggio su un tema omnicomprensivo , in corso di definizione, tra Mezzogiorno, Matera 2019, Beni culturali per ribadire come il Governo stia facendo fino in fondo il proprio dovere per la ripresa del Sud e del BelPaese .

Una visita attesa, quella del Presidente del consiglio, dopo quelle fugaci, ricordiamole, a Melfi in compagnia del manager della Fca, Sergio Marchionne, per il lancio della Jeep e di altri modelli e in occasione dei funerali del segretario regionale del Pd Antonio Luongo.

A Matera Matteo Renzi era venuto in occasione delle campagna per le primarie del Pd incontrando i cittadini al Cinema Comunale dopo la Messa in Santa Lucia, una visita a Palazzo Lanfranchi. Al cinema, con le slides, illustrò programmi e soluzioni con un linguaggio diretto, tra slogan, progetti da avviare e impegni da prendere, che destò riflessioni di diverso tono sulla loro efficacia.

Renzi da allora ha fatto carriera con la doppia carica di segretario del Pd e di presidente del Consiglio, è andato avanti sulla strada delle riforme assumendosi decisioni e responsabilità. Il rapporto con la Basilicata è stato incentrato al confronto duro ma anche dialettico, a cominciare dalle polemiche sulle autorizzazioni per le trivellazioni petrolifere (supportate da una richiesta di referendum che ha coalizzato altre regioni) per finire agli impegni per Matera 2019.

Su quest’ultimo tema il Governo prima, le commissioni e il Parlamento dopo, hanno recepito le richieste avanzate il 17 ottobre 2015 nel corso di un consiglio comunale aperto che ha chiesto – con un ordine del giorno-una deroga al patto di stabilità in materia di spesa, assunzione di personale, rifinanziamento della legge speciale sui Sassi (771/86) e per altre opportunità finalizzate a dar corso al progetto di capitale europea della cultura per il 2019.

Il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini aveva annunciato nella scorsa estate la destinazione di 28 milioni di euro per Matera 2019 e nei giorni scorsi 750.000 euro per il restauro degli affreschi trovati durante le opere di riqualificazione della basilica cattedrale.

Bene gli annunci. Ma attendiamo tempi, entità e modalità di erogazione delle risorse e di attuazione delle varie procedure. Insomma il ‘’come, quando e quanto?’’ che nella tradizione materana viene tradotto con un vecchio adagio. ‘’ Matteo, soldi sul bancone…’’ e con gli occhi di San Tommaso incentrato sul ‘’non credo se non vedo’’.

Materani uomini di poca fede? La credibilità della politica si misura con la concretezza anche perché con il progetto di ‘’Matera 2019’’ siamo in forte ritardo, dopo un anno che ha marciato a bassa velocità prima della rendicontazione davanti alla Commissione europea del vecchio Comitato promotore, per il quale attendiamo la pubblicazione sul sito del bilancio analitico, le polemiche spesso strumentali sul direttore Paolo Verri che alla fine- e con l’approvazione dei due presidente Pittella ed Emiliano- ricoprirà allo stesso tempo l’incarico di direzione nella Fondazione Matera 2019 e presso la Regione Puglia di commissario per ‘’Puglia Promozione’’. E del resto il rapporto tra le due Regioni per Matera 2019 farà da traino per il Sud e per Italia 2019, come auspicato e dichiarato dal ministro per i beni culturali Dario Franceschini.

Per questo servono i fatti, ma con una spinta concreta per Matera 2019 anche per quanto riguarda le opere pubbliche, a cominciare dalle infrastrutture e dalla mobilità. Finora siamo alle opere annunciate dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e prima ancora che lo diventasse, durante la campagna elettorale per le Comunali di Matera a sostegno di Salvatore Adduce, circa il raddoppio della strada Bari-Altamura- Matera ( in corso e a che velocità!) e della linea ferroviaria delle Appulo Lucane. E sono le sole opere in cantiere. Opere, ricordate puntualmente dal Ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio, durante le sue visite a Matera.

Per il resto attendiamo i progetti esecutivi di altri interventi a cominciare dall’adeguamento della ex statale 7 ‘’ Ferrandina-Matera’’ per collegarsi alla Basentana in direzione Potenza , Taranto , Reggio Calabria. Ricordiamo, in proposito, un progetto di adeguamento redatto dall’Amministrazione provinciale di Matera nel 2009 quando era assessore alle Infrastrutture Giuseppe Dalessandro. Ma non se ne fece nulla.

E il nulla caratterizzerà salvo, improbabili, ripensamenti il completamento della linea ferroviaria Ferrandina-Matera per il quale, lo hanno ribadito anche dal Governo Centrale, non saranno sprecati altri soldi su quel progetto. Una croce sopra e Amen.

E il collegamento con la A 14 in direzione Gioia del Colle (Bari), per indicare un minimo di priorità da concretizzare?

Senza benzina, senza soldi, la macchina di Matera 2019 non parte. Se vi fate due conti di quanto tempo occorre tra progettazioni e appalti vedrete che per l’appuntamento europeo si arriverà con il fiatone. Non ripetiamo gli errori di Expo 2015!

E allora Matteo, soldi sul bancone…altrimenti Matera e la Basilicata restano davanti al portone dei sogni e delle promesse non realizzate.

matteo-renzi a MT

RIPORTIAMO DI SEGUITO, SULLA VISITA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI IN BASILICATA:

……..UNA  NOTA DELL’ASSESSORE REGIONALE LUCA BRAIA

“Apprendo con soddisfazione da Basilicatanet la notizia diffusa dall’On. Maria Antezza relativa alla prossima visita del premier Matteo Renzi in Basilicata che ancora una volta mantiene gli impegni presi.
Un altro segnale di attenzione da parte del Governo per la nostra Regione e per il progetto Matera-Basilicata 2019 dopo la recente approvazione di risorse importanti per noi in legge di stabilità e le decisioni assunte sui temi ambientali che ci riguardano direttamente.
L’occasione spero si riveli utile anche per approfondire i temi e le prospettive di sviluppo sui settori chiave per l’economia italiana e lucana in particolare come l’agricoltura e le infrastrutture, a partire dal progetto della piattaforma logistica dell’ortofrutta a Ferrandina, il cui progetto esecutivo è oramai completato e la cui realizzazione potrebbe essere un fattore determinante per la competitività della logistica agroalimentare non solo della Basilicata ma dell’intero centro sud”. Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia.

…E UNA DELLA SENATRICE MARIA ANTEZZA ( TRATTA DA BASILICATANET)
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà entro il mese di Gennaio a Matera.
Ne dà notizia l’on. Maria Antezza che nei giorni scorsi gli aveva rivolto, come già fatto in precedenza dal Presidente della Regione e dal Sindaco di Matera, un espresso invito a visitare la nostra terra, in particolare la Città dei Sassi designata a Capitale europea della cultura per il 2019.
L’on. Antezza – si legge in una nota – ha già espresso al premier i sentimenti di viva riconoscenza della comunità lucana per questo ulteriore straordinario gesto di attenzione verso il progetto Matera – Basilicata 2019, che segue quanto concretizzatosi nei giorni scorsi con l’approvazione nelle legge di stabilità di un primo importante stanziamento per la realizzazione degli interventi programmati per il prossimo quadriennio, a partire dal rifinanziamento della legge 771 per il recupero dei Sassi di Matera e che auspico prosegua nell’interesse della comunità lucana e dell’intero mezzogiorno.