E’ stata una giornata davvero diversa da tutte le altre per la cementeria Italcementi diMatera che in una splendida mattinata di sole, ha aperto le sue porte (o meglio i suoi cancelli) e si è mostrata con tutta la sua energia e in perfetta attività, alla cittadinanza.

Una festa vera e propria con tanto di musica, tarantelle e pizziche, panini con salsicce, gelati e bevande. Ed è stata una bella sorpresa scoprire  tante famiglie materane, tra cui tanti con bambini che avevano a disposizione divertenti gonfiabili per divertirsi,  chesabato 29 settembre, hanno deciso, come noi, di visitare questa piccola-grande realtà lavorativa a pochi chilometri da Matera.

Italcementi conta di 18 aziende sparse in tutta Italia. Nell’azienda di Matera sono assunte 105 unità e circa 300 sono quelle che lavorano attraverso gli indotti .  L’obiettivo, ha spiegato uno degli ingegneri che gentilmente ci ha fatto da guida per lo stabilimento, è quello di riuscire a mantenere dei valori costanti oltre alla produzione, quale sostenibilità, sicurezza del lavoro e innovazione di prodotto. Come in tutte le strutture ha una macchina dei bottoni, una sorta di centrale operativa per monitorare H24 tutte le funzioni in tempo reale del ciclo di produzione.

Ma al di là dei grossi forni, nastri trasportatori e lunghe ciminiere, quello che ha davvero stupito è stato vedere la quantità di verde presente in un’area dedicata a produrre cemento. Grandi aiuole, centinaia di alberi nei viali e sorpresa tra le sorprese un’area con tante arnie di api per la produzione del miele. Le api, si sa, sono delle sentinelle naturali del territorio che per sopravvivere e produrre miele, hanno bisogno di aria pulita e muoiono non appena sorvolano ambienti con presenza di pesticidi o inquinati.

 

Di seguito il Comunicato Stampa Integrale:

Un “Porte Aperte” rivolto a tutta la comunità locale, per visitare l’impianto e conoscerei rinnovati impegni a favore del dialogo con il territorio, della sostenibilità, dell’ambiente, della sicurezza sul lavoro e dell’innovazione di prodotto. Questo l’obiettivo dell’evento che si è svolto questa mattina presso la cementeriaItalcementi diMatera.

 

«Con il Porte Aperte di oggidesideriamo rafforzare il dialogo positivo con la comunità locale di cui ci sentiamo parte e che rappresenta uno degli elementi cardine dell’approccio sostenibile che caratterizza l’azienda – ha dichiarato Agostino Rizzo, Direttore Tecnico Italcementi –.Da oltre quarant’anni apparteniamo orgogliosamente a questo territorio e grazie alla qualità del nostro cemento sono state realizzate opere e infrastrutture importanti per tuttala Basilicata e il Sud. La giornata di oggi vuole essere un’ulteriore testimonianza della nostra volontà di mantenere un confronto aperto, costante e costruttivo con la comunità locale».

 

Nel corso della mattinata circa 1000 persone –tra autorità locali, dipendenti ed ex dipendenti con i loro familiari, cittadini, clienti e fornitori di Italcementi – hanno visitato la cementeria con numerose richieste di informazioni e curiosità sull’attività dell’impianto recentemente ammodernato e sulle soluzioni innovative per l’edilizia e l’architettura, in un clima di festa e dialogo. Tra le realtà del territorio presenti all’evento: la squadra dei Falchi Hockey Club, l’associazione nuoto Magna Grecia, i rappresentanti della società ciclistica Baser, i rappresentanti dell’Ensemble Gabrieli del Festival Duni e di Matera & Musica e l’associazione Jazzistica Materana.Numerosa anche la rappresentanza degli studenti con gli alunni dell’Istituto Tecnico Pentasuglia di Matera e dell’Istituto Tecnico Pitagora di Policoro.

 

Il rapporto con il territorio è una priorità per Italcementi. In questi mesi è in corso l’attuazione di un piano di investimenti di 1.200.000 euro per la realizzazione di un sistema di vasche per il recupero dell’acqua piovana che viene utilizzata nel ciclo di produzione del cemento, riducendo l’uso di risorse idriche locali.

 

Un cemento di qualità

 

Con il cemento prodotto dall’impianto di Matera è stato possibile realizzare grandi opere e infrastrutture nell’area del mezzogiorno: dalla Cittadella della Guardia della Finanza di Bari, ai porti di Monopoli e Taranto, agli ospedali civili di Matera e Altamura, passando per una grande realizzazione sportiva come lo Stadio San Nicola di Bari, l’Università degli studi di Potenza e il Parco eolico nel Comune di Grottole, fino ad arrivare al Villaggio turistico “Il Valentino”- Castellaneta Marina. Tra le opere più recenti, la fornitura per la realizzazione della nuova autrostrada A3 SA-RC; i lavori di ammodernamento e riqualificazione della banchina del porto di Taranto; la realizzazione di un grande parco eolico in località Laterza/Castellaneta/Gioia (TA) e la costruzione delle S.S. 655 Bradanica e S.S. 66 barese tronco Gravina – Bari e il Ponte Adriatico a Bari.Tutti i cementi prodotti a Matera, in conformità alla direttiva 89/106/CEE del 21/12/88, sono muniti di Certificato di Conformità Europea – CE e vengono costantemente sorvegliati da I.T.C. (Istituto per le Tecnologie della Costruzione) per verificare la conformità dei requisiti alle specifiche di Qualità della normativa europea.

 

La cementeria di Matera

 

La cementeria si trova a est di Matera in località Trasanello, lungo la Strada Statale n. 7 “Appia” a circa7 Km dal centro città. I lavori di costruzione della cementeria di Matera risalgono all’inizio degli anni’70, il forno è entrato in esercizio nel dicembre 1974. Nel corso degli annisono stati eseguiti molti lavori di ammodernamento dell’impianto volti amigliorare sempre più le prestazioni produttive e ambientali e le condizioni di lavoro dei dipendenti,tutelando così la loro salute e sicurezza e garantendo una continuità di esercizio a favore anchedell’occupazione locale. Nel 1997 la cementeria ha conseguito la certificazione di qualità ISO

  1. A testimonianza degli impegni profusi da Italcementi in termini di sviluppo sostenibile, nelgennaio 2003 la cementeria ha ottenuto la certificazione ambientale ISO14001. Negli anni2006 e 2007 i dipendenti della cementeria, utilizzando il loro tempo libero, hanno recuperato unacisterna a tetto e la fontana Cilivestri restituendole al patrimonio storico e architettonico delterritorio. Nel 2008 sono iniziati i lavori di ammodernamento dell’impianto e nel maggio 2010 èstato avviato il nuovo forno. Nel 2011 è stato siglato un protocollo di monitoraggio dellaqualità dell’aria con Regione, Provincia e Comune di Matera.

Nel 2013 sono state installate due centraline di monitoraggio della qualità dell’ariaambientale in località Trasanello e nella sede del CEA (centro educazione ambientale del parcodella Murgia Materana) e una centralina di rilevazione del rumore.