‘’ Non siamo una Ong, non lo saremo mai ma una Ang,,una azione non governativa’’ ha detto a Matera in occasione della iniziativa ‘’ Siamo tutti sulla stessa barca’’ Alessandro Metz, armatore di una nave che batte bandiera italiana e che attracca in porti italiani, a Palermo in primis, per tutto quanto potrà fare sulla rotta della solidarietà tra le sponde africane e quella di una Europa….che continua a far finta di nulla o quasi su quanto avviene nel tratto di mare che porta al primo approdo naturale, che è quello italiano. Parole che hanno colpito e non poco quanti hanno partecipato all’incontro pubblico presso la sala del Museo Ridola, dopo il corteo in piazza, davanti a una barca di cartone illuminata a festa e con tanti bimbi che ci giocavano attorno. Di buon auspicio per quanto si riuscirà a fare per sostenere il progetto, che ha bisogno di risorse, di tanta solidarietà visti i ‘’chiari di luna” che si stagliano da Roma e a Bruxelles. Ma alcune luci ci sono. Ne avevamo parlato in altro servizio, https://giornalemio.it/cronaca/una-barca-solidale-nel-porto-di-matera/ , con Matera pronta ad aprire cuore e portafogli per il progetto ” Mediterranea”, partendo da una barca di carta, da un selfies e da cartoline per attivare la rotta della solidarietà. E, puntuali, gli organizzatori sono pronti a salpare da Matera, in piazza Vittorio Veneto, con una manifestazione che vedrà la partecipazione di gente comune, di associazioni, partiti, movimenti – come riporta in dettaglio la nota che pubblichiamo più avanti- pronti a spingere in mare la stessa barca. E’ la Mar Jonio che per prendere il largo ha bisogno di sostenere spese vive: carburante, equipaggio e tutto quanto potrà servire per soccorre profughi in mare diretti sulle sponde europee…che coincidono come primo approdo a quelle del BelPaese. L’Italia ha un grande cuore, ma da sola non può fare tutti. Mediterranea e Mar Jonio devono solcare anche i mari, reali o virtuali che siano, degli altri 27 Paesi che hanno eretto muri di cemento armato, reticolati o di indifferenza. Scendere in piazza a Matera è anche questo, aldilà di quello che rappresenta l’anno che verrà di ”Capitale europea della cultura 2019”


IL COMUNICATO Siamo tutti sulla stessa barca

Sabato 10 novembre, dalle ore 17:30, si terrà una grande mobilitazione senza colori politici, supportata da numerose associazioni del materano a sostegno della nave Mar Jonio, parte del progetto Mediterranea. La finalità è quella di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo finanziario di Mediterranea, così da permettere alla nave Mar Jonio di continuare la sua missione di monitoraggio. La nave Mar Jonio è in mare per testimoniare e denunciare ciò che accade, nel rispetto delle leggi internazionali e del mare, comprese quelle che impongono, ove necessario, il salvataggio della vita umana.

La manifestazione di solidarietà materana prevede due grandi momenti: un corteo che partirà alle 17:30 da piazza Vittorio Veneto, all’altezza della fontana Ferdinandea, e arriverà al museo Ridola, dove si terrà alle 18:30 un convegno sul tema con, tra gli altri, interventi di Alessandro Metz – l’armatore della nave Mar Jonio, Nicola Fratoianni – deputato e garante Mediterranea, Ottorino Arbia – Segretario regionale ARCI, Michele Plati ¬- responsabile cooperative Sicomoro, Pino Annunziata – Consulente ufficio regionale OMS per l’Europa.

La presenza di Mediterranea è stata essenziale per tenere accesa l’attenzione dell’opinione pubblica su quanto realmente accade nelle acque a sud della Sicilia e per non consentire ai nostri governi di girare la faccia dall’altra parte di fronte a drammi che li richiamano al comune senso di responsabilità e di umanità. Durante il corteo che da Piazza Vittorio Veneto confluirà verso la sala del museo Ridola dove si terrà la conferenza, alcune associazioni realizzeranno attività performative a sostegno della missione per sottolineare il rifiuto della retorica razzista quotidianamente alimentata.

A sostenere l’iniziativa ci sono numerose realtà del territorio:
DiEM25 Matera, LEU Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Italia in Comune sez. Pisticci, ARCI Basilicata, Tolba`, RiSvolta, Sicomoro, Collettivo donne, Associazione Officine Frida, IAC, UISP, Legambiente, Amabili Confini, Teatro PAT, CSOA Fucine dell’Eco, Abbarabbiss.

La cittadinanza tutta è invitata.

A proposito di Mediterranea

Mediterranea è una piattaforma composta da realtà della società civile che collaborano per testimoniare e denunciare cosa sta accadendo nel Mediterraneo centrale dopo che le Ong, criminalizzate da una retorica politica costruita intorno ad inchieste che non hanno portato a nessuna condanna, sono state costrette ad abbandonarlo. Non è una Organizzazione Non Governativa, ma un’Azione Non Governativa progettata e realizzata da organizzazioni di natura differente e singole persone.

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