Ancora un evento di spessore presso Burro salato a Matera. Venerdì 12 aprile, alle ore 18.00, nell’ambito della rassegna letteraria “Territori”, sarà presentato il romanzo “Vicolo dell’Immaginario”, di Simona Baldelli, edito Sellerio, già autrice finalista premio Campiello 2012 e vincitrice premio John Fante opera prima nel 2013.

L ‘autrice dialogherà con Nadia Kibout, straordinaria attrice che ha scelto di vivere a Bernalda, più volte insignita di grandi riconoscimenti tra i quali, da ultimo, il Premio Italia Donna 2018, che interpreterà alcuni brani del romanzo.
Con loro ci saranno anche Isabella D’Alessandro, curatrice insieme e a Gianpaolo Colucci della rassegna, e Claudia Zancan con il suo blog letterario TheBookmark.it.

Lisbona è una montagna di sale, un mosaico di squame bianche attraversato dai tram e bagnato da quel fiume che ad Amalia, che ha trentasei anni, due ombre e viene da vicino Milano per assistere un’anziana signora che cammina incipriata e impettita per la sua magione in una piazza che le ricorda la nobiltà che ha nel sangue e che le marcisce dentro come l’inesorabile decadenza del tempo che tutto fagocita ed erode, sembra impossibile che sia fatto d’acqua dolce, perché è tanto grande che le pare il mare. Clelia invece è della Bassa, presso Reggio Emilia, ha appena cambiato reparto in fabbrica – la ditta produce giostre – perché un operaio del settore delle cinghie ha perso una mano sotto alla cucitrice, ed è lì che, priva di quella malizia che ha invece Marisa, che, nonostante abbia nove anni di meno, è scaltra e furba, e compensa con la testa quel che le gambe le impediscono di fare, dopo alterne e squallide vicende ha conosciuto Dario, e quelle pietre che da tempo le opprimono il ventre hanno fatto un sobbalzo: ogni sabato sera vanno a ballare a Monticelli, con la 600 di lui… Simona Baldelli ha il dono di saper emozionare autenticamente con una scrittura travolgente e dalla cifra raffinata e inconfondibile che definire formidabile è decisamente riduttivo, e dà alle stampe un romanzo incantevole che danza con grazia fra Tabucchi, Pessoa, Borges, Márquez, Vittorini e non solo, ricchissimo di livelli d’interpretazione, riferimenti, suggestioni e chiavi di lettura, perfetto in ogni dettaglio.