Il Bue del movimento ‘’Matera Si muove’’ si alza e punta Comune di Matera e Fondazione Matera 2019 (la Basilicata è altrove) perché la Città dei Sassi organizzi un Capodanno degno di tal nome, visto che quello con la Rai è finito a Potenza per volontà e scelte altrui da ‘’silenzio assenso’’ e tante interessate “Spallucce locali’’ sul tono ‘’…Ma a noi il Capodanno Rai non serve’’. Altri giochi delle parti. Lo abbiamo scritto in altri servizi. E’ la volta buona per organizzare qualcosa di non preconfezionato. Ma occorre muoversi per tempo. Quanto ai soldi. Bussate a Bardi…in qualche maniera dovranno rimediare. Del resto se il Capodanno Rai è finito per due volte a Potenza è merito di Matera 2019 e delle sue risorse. Ma su questo ci sono smemorati anche nella Capitale europea della cultura.
Nota Matera si muove
Comune di Matera e Fondazione Matera 2019 si impegnino ad organizzare un capodanno all’altezza e, auspicabilmente, di un livello culturale più elevato rispetto al capodanno RAI.

Riteniamo che piangersi addosso e criticare la scelta regionale in merito alla location del capodanno rai sia uno sport inutile e controproducente soprattutto dal momento in cui non si conosce, o si fa finta di non conoscere, come alcuni politici del centrosinistra locale, dove risiede il vulnus che ha portato al capodanno “itinerante”. Infatti dovremmo risalire alla delibera regionale istitutiva dei 5 anni di capodanno rai firmata dalla giunta Pittella in cui il nome Matera 2019 viene solo utilizzato per giustificare il contratto con la tv di stato e nel quale non viene specificato affatto che il capodanno si sarebbe tenuto esclusivamente nella nostra città. Ci auspicavamo che quest’anno potesse toccare al metapontino, così come fu per l’altra costa lucana, Maratea, perché riteniamo che abbia bisogno di una visibilità maggiore a livello nazionale, ma così purtroppo non è stato. E allora cosa fare? Tocca rimboccarsi le maniche e il nostro appello va al sindaco De Ruggieri e alla Fondazione Matera 2019 che si impegnino fin da subito a produrre uno spettacolo qualitativamente apprezzabile e che possa coinvolgere la città. D’altronde un esperimento di questo tipo fu già proposto e riscosse un discreto successo quando con l’assessore Poli Bortone realizzammo il “capodanno del sud” facendo esibire i ragazzi della nostra città, Clementino e le ballerine della notte della Taranta. Piazza piena e divertimento assicurato. Diamoci da fare invece di puntare il dito …
