Via il drappo viola contrassegnato da un applauso e dalla solennità dell’occasione e poi i materani hanno potuto sfogliare l’album della memoria, su un episodio del passato che lega uomini, solidarietà, calamità.E’ stato scoperto oggi a Matera, in piazza Vittorio Veneto, davanti al Palazzo dell’Annunziata un monumento in bronzo che ricorda il gesto di altruismo compiuto dal poliziotto Francesco Paolo Conte , del 28 ottobre 1928, che mise in salvo alcuni cittadini bloccati all’interno di una abitazione della piazza, a ridosso dei rioni Sassi, allagata a causa di un violento nubifragio. La scultura, che raffigura il poliziotto con una delle persone salvate, è stata realizzata dall’artista Raffaele Pentasuglia, maestro cartapestaio e autore nel recente passato del carro trionfale per la festa della Bruna.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, ice Capo della Polizia – Vice Direttore della Pubblica Sicurezza preposto all’Attività di coordinamento e di pianificazione delle Forze di polizia, Prefetto Maria Teresa Sempreviva, e altre autorità civili, militari e religiose, tra cui il Prefetto di Matera Sante Copponi, il Questore di Matera Eliseo Nicolì, il Sindaco di Matera Domenico Bennardi, il presidente della Provincia Piero Marrese, l’assessore regionale alla Sanità Rocco Leone, il senatore Saverio De Bonis e l’Arcivescovo di Matera Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo.La figura di Conte, alla presenza di alcuni discendenti, è stata ricordata nel cinema ” Guerrieri”, evidenziando il rapporto stretto tra la Polizia e la gente tra solidarietà e difesa della legalità. Un concerto degli allievi del conservatorio ”Egidio Romualdo Duni’ ha concluso una giornata di memoria, che fa parte della storia della città.