Non sono molti i cittadini che quando è il momento di fare la scelta della destinazione del 5 x mille, in occasione della dichiarazione dei redditi (modello Unico, CUD, o Modello 730), decidono di destinarlo al proprio Comune per lo svolgimento di “attività sociali“.  Eppure ci sono.

Ad esempio, in favore del Comune di Matera in occasione della dichiarazione dei redditi del 2016 (redditi 2015), sono stati 189 i contribuenti ha hanno fatto questa scelta per un importo complessivo di 5.175,04. Certo non molti.

Con i tempi biblici dello Stato, gli stessi sono stati trasferiti al Comune il 13 aprile 2018 come si evince dal sito dell’Agenzia delle entrate dove è disponibile un elenco dettagliato degli enti beneficiari (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/378258/Elenco+degli+ammessi++per+importo+13042018+comuni_5+per+mille+2016+Comuni.pdf/1760b0df-c48f-a08f-aa19-6035e0bd2f5a).

Ebbene da allora, incredibile ma vero, il Comune di Matera non è stato capace di spendere questi soldi.

Lo si apprende da una determinazione del settore finanziario (DETERMINAZIONE DSG N° 00382/2021 del 18/02/2021 – N° DetSet 00041/2021 del 18/02/2021) pubblicata oggi all’albo pretorio del Comune stesso (Det restituzione 5 x mille 2016 Comune Matera-min)

Nella stessa si legge che : “IL Ministero dell’Interno –Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali- Direzione Centrale della Finanza Locale- con note di cui al protocollo n.0054468 del 12 agosto 2020 e n. 0014491 del 16 febbraio 2021 ha chiesto la restituzione del contributo per le quote del 5 per mille dell’IRPEF pari ad € 5.175,04 per l’anno d’imposta 2015 anno finanziario 2016 (articolo 63 bis Decreto Legge n. 112/2008) in quanto non utilizzato da questa Amministrazione;”.

Ed infatti si da atto che: “Il Servizio Politiche Sociali, a margine della nota di cui al protocollo n.0054468 del 12 agosto 2020, in data 17.02.2021 ha confermato il mancato utilizzo delle somme per le finalità per le quali era stato assegnato a questa Amministrazione;”.

Pertanto, occorre “procedere a liquidare il suddetto importo di € 5.175,04 sul capitolo n. 2373 della gestione
RR.PP 2020 al fine di procedere alla restituzione al Ministero competente;”.

Incredibile ma vero! E pensare che  gli enti che hanno percepito contributi di importo inferiore a 20 mila euro non sono tenuti all’invio al Ministero del rendiconto e della relazione, che devono comunque redigere entro un anno dalla ricezione degli importi e conservare per 10 anni.

Possibile che non vi sono state attività sociali a cui destinare questa pur minima somma? Nemmeno in quel 2019 che ieri De Ruggeri ha sventolato in faccia alla Città come esempio di gestione economico-finanziaria?

Ma tant’è!