E così i materani si sono svegliati con il loro primo sabato (tra l’altro una delle poche belle giornate di sole questa primavera) senza il tradizionale mercato.
Doveva essere la giornata della “liberazione” del quartiere San Giacomo dalla invasione delle bancarelle e l’inizio di una nuova storia con le bancarelle trasferite in contrada Granulari, in un’area attrezzata allo scopo.
E in effetti i residenti di San Giacomo hanno avuto le vie libere dalle bancarelle, ma non dai furgoni dei commercianti. Infatti, come già riferito ieri, a seguito di un ricorso presentato da gruppo degli stessi ambulanti e l’immediato fulmineo provvedimento di sospensiva della delibera comunale da parte del Presidente del TAR di Basilicata, reso noto al Sindaco solo ieri a metà giornata, il mercato non si è proprio svolto.
Nonostante ciò la stragrande maggioranza dei 212 commercianti (quasi tutti pugliesi) hanno comunque raggiunto la Città sin dalle prime ore della mattinata.
Gia’ prima delle sette, alla rotonda di via Dante (dove cominciavano gli stalli del mercato sino a sabato scorso), sono giunti i primi ambulanti e sono cominciate le prime discussioni con le forze dell’ordine che spiegavano loro la situazione.
Via via ne sono arrivati altre decine, parte in sosta in via Dante ed altri in contrada Granulare dove pure c’erano vigili urbani e forze dell’ordine chiamati a gestire questa situazione di emergenza che si è venuta a creare con la repentina sospensiva del TAR giunta solo ieri al Comune.
Animate discussioni in cui ci hanno messo la faccia anche il Sindaco e l’assessore Scarola i quali hanno spiegato il disappunto dell’amministrazione verso questa iniziativa di una minoranza di colleghi degli ambulanti che hanno determinato questa situazione a danno loro e della città.
Adduce ha detto loro che il Comune è con le mani legate e che faranno di tutto (domani con il Prefetto chiederanno di essere ascoltati dal Presidente del TAR) comunque per sbloccare la situazione.
Il rischio è che se non ci fosse una revoca immediata del provvedimento monocratico del Presidente del TAR non si possano svolgere nemmeno i mercati di sabato prossimo e quelli sino al 14 maggio.
Il Sindaco ha poi ricevuto nella sala giunta al 6° piano del Municipio una delegazione di ambulanti a cui ha spiegato ancora i termini della vicenda ribadendo la mancanza di alternative alla nuova sede e la ampia disponibilità ad affrontare e risolvere le problematiche che dovessero emergere nella nuova allocazione del mercato.
Il gruppo di ambulanti che ha partecipato all’incontro con il primo cittadino si è poi recato in Piazza Tre Torri, nel rione San Giacomo, dove si erano radunati tutti gli ambulanti dando vita ad una accesa discussione tra chi (era presente anche il legale che ha seguito il ricorso) vorrebbe insistere nel muro contro muro puntando a far ritornare il mercato nella vecchia sede e chi, invece, prendendo atto che questa soluzione è oramai alle spalle vorrebbe ricominciare a lavorare e risolvere i problemi di location strada facendo.
A tal fine è circolato un documento (indirizzato al Prefetto e al Sindaco) in calce al quale si chiedeva la firma di chi conveniva sulla soluzione possibilista per poterlomagari utilizzare nell’incontro chele due autorità in indirizzo proveranno ad avere lunedì con il Presidente del TAR di Basilicata.
Il rischio che molti di loro vogliono scongiurare è quello che anche sabato prossimo (e magari anche quelli successivi) non si lavori. Insomma, una categoria che rischia di farsi male, da sola, ed anche molto.

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