In programma mercoledì,  21 novembre 2018 ore 18 circa presso la Sala degli Stemmi della Sede Arcivescovile di Matera, il seminario dal tema “STORIA E VITA DI SAN GIOVANNI DA MATERA”.

L’incontro, dalle gemellate Associazioni “ AMICI PRO SAN GIOVANNI DA MATERA” aventi sedi in Matera e in Ginosa (TA) ha lo scopo di approfondimento culturale per studiosi, storici, religiosi, teofili, fedeli, etc. e  incrementare la conoscenza e la divulgazione a tutti i livelli goegrafici della Storia e della Vita del Santo Concittadino materano, GIOVANNI SCALCIONE,più conosciuto sul Gargano, Monastero di Pulsano,  come“Giovanni l’Eremita”.

All’introduzione sul tema da parte diS.E. Mons. Giuseppe Antonio Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, seguiranno i Saluti e gli Interventi programmati dei rappresentanti della Associazione ESSERE di Matera, ing. Raffaele Paolicelli; dell’Associazione “AMICI PRO SAN GIOVANNI DA MATERA” sede di Ginosa Giuseppe Pirrazzo; dell’APD-Onlus  ( Associazione Diabetici  Provinciali) di Matera Presidente Domenico Troia; dello Storico Prof. Vito Lence e del Presidente Studio Arti Visive di Matera, Prof. Franco Di Pede. Fulcro della manifestazione sarà la presentazione in prima assoluta  del Libro inedito “La permanenza di San Giovanni da Matera in Ginosa”da parte del  Relatore e autore Prof. Pietro Tamburrano storico di Ginosa, che nella circostanza approfondirà il tema della permanenza del Santo materano in Ginosa, allora territorio di Matera. Conclude e modera i lavori il dott. Emanuele D’Adamo, Presidente dell’Associazione “AMICI PRO SAN GIOVANNI DA MATERA” sede di Matera. Affianca il Convegno e la divulgazione della Vita e Storia del Santo materano la Mostra d’arte Nayf dell’artista Tony Montemurro presso Studio l’Atrio in Vita San Biagio nei giorni 20,21 e 22 dalle ore 18 alle ore 20.

 

Citando i richiami storici della Vita di San Giovanni da Matera, la letteratura narra che Giovanniè nato  in Matera, verso la fine  del secolo undecimo (1080 circa). Apparteneva alla famiglia  De Scalzonibus, una delle più cospicue della Città di Matera. I suoi Genitori si distinguevano egualmente per i loro natali, e per le loro virtù. Sin da fanciullo, dopo aver approfondito gli studi teologici in Matera, presso il Monastero Benedettino di San Eustachio, in Cattedrale, perdutamente innamorato dell’Onnipotente, rinunciando alla ordinaria amicizia umana, cercainsistentemente l’amicizia di Dio.Da eremita stremato, dopo affannosa ricerca, dopo aver ricevuto finalmente l’intimo colloquio con il Divino diventainstancabile missionario egrande evangelizzatore  dedicando tutta la Sua Vitaalla conoscenza e alla divulgazione della verità divina. Per dono e intercessione di Dio manifesta virtù miracolose e potenza taumaturgica su malati e storpi. Concede grazie a quanti lo hanno cercato e conosciuto; comanda sulla morte; vince su Satana, sana gli indemoniati. Decide sulla pioggia liberando i contadini dalla siccità.Fondatore della Congregazione Benedettina di Ginosa e poi di Pulsano ( Manfredonia) muore in Foggia il 20 giugno del1139 manifestando ancora molti miracoli alle genti del Gargano. Nel 1830, per volontà popolare dei materani, le Sacre Spoglie giungono finalmente nell’amata  Città di Matera ove sono deposte tutt’oggi   nell’Urna visibile in Cattedrale presso l’altare minore. Numerosi i miracoli narrati da fedeli nella Città di Matera.