Antonio Serravezza non si dà pace e avrebbe voluto assistere per l’estate 2021 a un evento non di autoconsumo, come il G20, a sostegno dell’offerta turistica locale. C’è stata Fucina Madre, mentre si attende il cartellone estivo (sono in corso le date di Matera in musica, Gezziamoci, Viva Verdi, Camerata musicale) per quanti si troveranno a passare da Matera con tutti i limiti che la cosa comporta. Vecchia storia. E allora cittadini, privati è giusto che si diano una mossa e qui ci imbattiamo nei limiti della cultura d’impresa. Ma qualcosa va fatto e Serravezza lancia un sasso tra i Sassi: tiriamo fuori il grande evento. Nomi, settori e poi la colletta… Siamo al 21 luglio.

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA

Dopo il 2019, anno di grandi e piccoli eventi, la nostra città vivacchia senza una programmazione di eventi attrattivi sia per i cittadini che per i turisti. L’unica vetrina che Matera offre sono i famosi Sassi ma mai nessuno ha pensato di organizzare un evento ripetibile negli anni come grande catalizzatore dell’offerta in città. Ormai la città dei Sassi è conosciuta in tutto il mondo ma è il momento di pensare a qualcosa che abbinato a ciò che di ha possa fare uno più uno uguale a due. Insomma un rafforzativo a ciò che già abbiamo. A questo punto sono del parere che si debba organizzare un evento, tra noi cittadini, che possa raccogliere idee per creare un evento che sia una novità è che possa raccogliere il bello è il buono magari di tutta la Basilicata. Sì, non dobbiamo pensare in piccolo ma dobbiamo guardare e raccogliere il meglio da tutto l’orto lucano che se guardiamo bene anche senza lente d’ingrandimento ha tanto da offrire e che è conosciuto come una unicità per coloro che ci vengono a visitare da fuori regione o dall’Italia. Dobbiamo impegnarci per supportare la nostra economia che ne ha bisogno e non si deve continuare a navigare a vista ma guardando oltre di anno in anno. Ci vuole una mentalità nuova e proiettata nel futuro per fare uno più uno, due!