mercoledì, 28 Settembre , 2022
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Matera- Ferrandina su strada e ferro. Sindacati (incazzati) e in sala di attesa…

Di certo, paradossalmente, c’è il cronoprogramma del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che impone di tirare fuori i bandi entro l’anno, di espletarli e di cantierizzare, rendicontare e cantierizzare entro il 2026. Salvo proroghe che non vediamo all’orizzonte, sopratutto dopo l’implosione del governo del ”tutti insieme incompatibilmente” di Mario Draghi. E allora per opere pubbliche, legate a infrastrutture viarie e dei trasporti, come va a finire. Sindacati ”incazzati” e puntano il dito contro l’assessora regionale alle Infrastrutture Donatella Merra, accusata di essere ”evanescente” su due opere che richiedono certezze. . E’ quanto hanno affermato oggi a Matera, nel corso di una conferenza stampa i segretari territoriali Eustachio Nicoletti (Cgil), Giuseppe Bollettino ( Cisl) e Bruno Di Cuia (Uil). Preoccupano, ritardi, incertezze- I sindacati hanno ribadito che insisteranno nel coinvolgere la comunità locale e a stimolare le Istituzioni affinchè le opere possano essere realizzate, importanti per l’economia e il territorio.

LA NOTA DEI SINDACATI
Le EVANESCENZE politico – amministrative dell’Assessora Merra …

Cgil – Cisl – Uil di Matera confermano l’inadeguatezza politico – amministrativa dell’Assessore regionale alle infrastrutture che, sulle emergenze che caratterizzano il territorio materano riguardanti i lavori di raddoppio della SS7 – Strada Statale n. 7 e il prolungamento del tratto ferroviario Ferrandina – Matera al dorsale adriatica, continua a rimanere nella vaghezza e a non dare risposte adeguate e documentate.
Infatti, invece di dare risposte concrete organizza conferenze stampe e tour di autorità di governo per mitigare inadempienze attraverso evanescenze comunicative rispetto alle due infrastrutture – ferroviaria e stradale – che per il territorio materano e tutta la Basilicata rappresentano i prerequisiti fondamentale per recuperare i ritardi dello sviluppo socio-economico e occupazionale.
Relativamente alla realizzazione della Ferrovia Ferrandina – Matera, l’Assessora, mentre continua a ripetere cose ormai scontate (es. “…per Matera è iniziata una svolta storica…; “il progetto il cui finanziamento era stato già approvato… ma che ora trova copertura…; “… i pareri legati all’aspetto ambientale sono in gran parte pervenuto e questo ha permesso alla Regione Basilicata, nel mese di Aprile di approvare definitivamente la delibera di Giunta…”), per l’ennesima volta non risponde:
1. sul prolungamento dell’asse ferroviario Ferrandina – Matera alla dorsale adriatica in applicazione della RISOLUZIONE approvata all’unanimità dal CONSIGLIO REGIONALE alla quale il Governo regionale è stato formalmente impegnato;

2. sull’annullamento del progetto alquanto demenziale e illogico del raddoppio selettivo del binario a scartamento ridotto nella tratta Borgo Venusio – La Martella, finanziato con 5.9 milioni di euro dal precedente Assessore regionale alla mobilità e trasporti e mai dichiaratamente smentito dall’attuale.

L’Assessora Merra, sul piano della viabilità stradale, all’interno del collegamento trasversale Murgia – Pollino, sul tratto della Strada Statale n. 7 – Matera – Ferrandina, diventata ulteriormente strategico perché collega le quattro corsie della strada statale n. 99 – Bari – Altamura – Matera alla SP3 per Metaponto – Jonica e collega il Capoluogo di Regione – Potenza e il Capoluogo di Provincia – Matera, continua a dispensare date di apertura cantieri e cifre di finanziamento che si modificano senza comprovata presentazione di atti formali.

Infatti, nell’incontro avvenuto il 30 maggio 2022 presso la Sede della Regionale Basilicata di Matera, con decisione, aveva affermato:

⦁ “Per il tratto che va dalla Basentana alla Strada provinciale 3 e che porta alla Jonica disponibili 80 milioni i cantieri partiranno entro il 2023” di cui per ammodernamento funzionale e di messa in sicurezza, da concretarsi con risorse pari 15 milioni di euro rivenienti dal Fondo Unico ANAS e 65 milioni di euro da fondi statali.
⦁ “Per quanto riguarda il bypass di Matera cioè quello che va dalla strada provinciale fino a Gioia del Colle, il cui progetto tecnico prevede quattro corsie, questo è in attesa di approvazione Consiglio superiore delle Opere pubbliche”;
⦁ “La Regione incontrerà Anas per accelerare i lavori, per reperire risorse dal Fondo Sociale di Coesione, per il quale sono necessari circa 380 milioni di euro”;

Dichiarazioni già ritenute dai sindacati di CGIL – CISL – UIL di Matera inadeguate e contraddittorie tanto da indire la MANIFESTAZIONE GENERALE alla quale aderirono Sindaci, Consiglieri regionali, provinciali e comunali, partiti e associazioni politiche, Associazioni datoriali e di categoria, perché il Governo Regionale e l’Assessora al ramo passasse dalle parole agli atti concreti, quali:
1. la definizione formale delle azioni per porre fine ai ritardi accumulati ed accelerino le procedure per giungere in tempi ristretti all’adeguamento del tracciato portandola integralmente da una strada a scorrimento veloce a quattro corsie e con spartitraffico;
2. il riconoscimento dell’importanza e la valenza strategica della SS7 attraverso l’implementazione all’interno del Piano Strategico sulla Mobilità 2016/2026;
3. la candidatura del progetto di fattibilità tecnico – economico per acquisire ulteriori finanziamenti;
4. l’utilizzo del finanziamento già stanziato per cantierizzare prioritariamente il tratto della SS7 che da Matera Sud si porta all’imbocco della Strada Provinciale n. 3 per Metaponto;
5. di procedere celermente del progetto di fattibilità tecnico – economico del tratto SP3 – Basentana 407 e alla definizione dell’intervento tecnico – geologico della frana di Miglionico.

L’Assessora Merra, invece di dare risposte concrete e precise, utilizza il sostegno del Viceministro per continuare ad affermare evanescenze come: “…. Finalmente è stato trasmesso a fine il progetto di fattibilità tecnico economica al Consiglio superiore dei lavori pubblici che lo sta vagliando e che si esprimerà nel giro di due mesi. Questo, ha consentito di aver l’impegno politico sul finanziamento dell’intera arteria Ferrandina – Matera nella prossima programmazione nazionale e regionale. In particolare, è stata richiesta immediatamente non solo la restituzione dei 65 milioni già previsti per il tratto di strada, ma anche il finanziamento comprensivo di un primo stralcio funzionale”.

Pertanto, Cgil – Cisl – Uil di Matera ritengono inaccettabile l’approccio e l’atteggiamento irrispettoso utilizzato dall’Assessore Merra nei confronti della comunità materana che, sul piano infrastrutturale e di collegamenti stradali e ferroviari, aspetta risposte chiare e precise fondamentali per lo sviluppo del territorio provinciale e regionale.

CGIL Eustachio Nicoletti CISL Giuseppe Bollettino UIL Bruno Di Cuia

IL COMMENTO DI PIETRO VOLPE
“Impegno unitario sindacale e di tutta la comunità Materana e di tutti i cittadini della Basilicata – ha commentato Pietro Volpe- una vita da sindacalista nel settore dei trasporti- per far si che non ci siano più morti sulle nostre strade che ad oggi registrano un disimpegno da parte di tutti i soggetti responsabili. In ragione di ciò è indispensabile accelerare gli interventi per mettere in sicurezza tutte le strade che collegano la Regione Basilicata ed i territori provinciali. Non solo ciò deve spronare i soggetti politici ed istituzionali al miglioramento e completamento delle tratte ferrate privilegiando la tanto attesa Ferrandina Matera collegando il corridoio tirreno a quello adriatico.

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