HomeCronacaMatera e Polonia, storia comune,e un invito...ricordando il 21 settembre 1943

Matera e Polonia, storia comune,e un invito…ricordando il 21 settembre 1943

Non sappiamo se sarà possibile farlo già per la ricorrenza di quest’anno, con Matera capitale mediterranea della cultura e del dialogo, ma sarebbe opportuno per i giovani visti in via Lucana, i giovani musicisti della istituto comprensivo ”Padre Giovanni Semeria- Padre Giovanni Minozzi-Nicola Festa”, e gli scouts polacchi che da sempre sono legati all’Esercito, ai reduci, cementare valori comuni per la pace, la libertà, che portò alla liberazione a Matera, in Italia, in Germania, in Polonia e in altri Paesi europei dal nazifascismo. Un invito e una presenza comune per il 21 settembre. Matera con l’insurrezione del 21 settembre 1943, che costò la vita a 26 persone tra civili e militari e l’episodio più grave con l’esplosione di ostaggi nella ex caserma della milizia fascista. E arrivarono gli alleati, le truppe statunitensi e con loro i soldati polacchi del secondo corpo d’armata guidati dal generale Wladyslaw Anders (presente a Matera la figlia Anna Maria) che combatterono valorosamente a Montecassino. E nella Città dei Sassi furono attivate le scuole militari, per rafforzare i quadri del nuovo esercito polacco – come riporta un pannello della mostra fotografica in lingua italiana,polacca e inglese- decimato dai tedeschi e dai sovietici dopo l’invasione del Paese nel 1939 . Il comando del Centro di addestramento militare del 2° Corpo d’Armata polacco, in comune accordo con le autorità locali di Matera,istituì scuole per la formazione degli allievi ufficiali di riserva in varie Armi. Le scuole riguardavano le Armi di Fanteria, Artiglieria, Trasmissioni (Comunicazioni), servizio di Rifornimenti e Trasporti e anche il corpo del ” Servizio ausiliario femminile”.

Quegli uomini e donne si formarono a Matera fino al 1946 e strinsero rapporti di solidarietà con la popolazione locale. Alcuni soldati rimasero qui e sposarono donne materane preferendo non tornare in Patria, dove si era insediato come accaduto in altri Paesi dell’Est un governo comunista nell’area di influenza del Patto di Servizio. Di quella presenza resta una targa sull’edificio della scuola elementare ”Padre Giovanni Minozzi” e dove nel pomeriggio di mercoledì 20 maggio la folta e qualificata delegazione polacca, che era stata a Montecassino e Casamassima, sono state deposte due corone di alloro dai colori bianco e rosso come è la bandiera polacca. ”Questo edificio – è scritto sulla targa- ospitò fra il 1944 e il 1946 le scuole per allievi ufficiali del II corpo d’armata polacco. A RICORDO del sacrificio di quei valorosi soldati che combatterono e morirono per il trionfo delle giustizia, della democrazia e della libertà delle nostre fraterne nazioni. Il Comune di Matera e la cittadinanza 5 ottobre 2005”.

Un legame che va rafforzato, come continua a fare Francesco Ambrico, che ha svolto un interessante lavoro di ricerca sulla presenza polacca a Matera, cominciata nel 1991…con la visita a Matera di Papa Giovanni Paolo II, Karol Woytyla. Le foto di Francesco e i ricordi del papà Mario, incuriosirono il papa polacco.E da allora non sono mancate le sorprese, come il professor Wojciech Narebski, scienziato ed ex allievo delle Scuole di Matera, che abbiamo conosciuto. Non a caso Francesco Ambrico è stato premiato dal Governo polacco con l’onorificenza del Pro Bono Poloniae. E con lui per quanto fatto in questa occasione il sindaco di Matera Antonio Nicoletti, la preside dell’Istituto onnicomprensivo ”Padre Giovanni Minozzi-Nicola Festa ” Arcangela Paolicelli e la collaboratrice della preside Elvira Bianco . Un momento solenne che la delegazione polacca non ha mancato di ricordare nel nome della libertà, solidarietà,amicizia. Citiamo il Ministro LECH PARELL Capo dell’ufficio per i reduci e le vittime di persecuzioni con il suo Vice MICHAL SYSKA , il Vice Ministro Difesa Stanislaw WZIATEK, l’ On. Piotr ADAMOWICZ (DEPUTATO), il Console Generale Bartosz Skwarczynski , il Generale Brigata Pilota Pawel Bigos, il Generale di Brigata Arkadiusz Mikolajczyk , il Generale di Divisione Szymon Koziatek e l’Ordinario Militare Sua Eccellenza Wieslaw Lechowicz. Vanno citati anche i componenti della banda e del coro dell’Esercito per eseguito gli inni di Polonia e d’Italia e i piccoli della scuola materana che hanno eseguito l’inno alla Gioia. Solennità e memoria per un ‘Europa che deve ritrovare unità, autonomia decisionale e difesa delle proprie radici,facendole conoscere ai giovani per evitare – come sta accadendo con le derive sovraniste che inquinano le democrazie- di ignorare quanti hanno dato la propria vita per combattere il nazifascismo. Lo ricordiamo in occasione degli 80 anni della Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, e per tutti quei popoli vittime di soprusi che ignorano il diritto internazionale. Il 21 settembre e quello che ne è seguito è anche questo.
ALCUNE FASI DELLA CERIMONIA

I PREMIATI


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