Quella più datata fu delle Olimpiadi di Roma del 1960 e quella recente nel 2006, quando toccò alla tormentata fiamma dei giochi invernali di Torino a Matera , capitale europea della cultura 2019 e ultima.- dopo la benedizione nell’udienza con Papa Francesco-la Torcia per le olimpiadi degli studenti a Napoli, nel 60° anniversario di quella ospitata a Torino nel 1959. Il passaggio davanti a Palazzo Lanfranchi che ospita la mostra ” Rinascimento al Sud” della torcia del sapere e della sapienza delle 30^ Universiadi che si tengono a Napoli e in altri centri della Campania a partire dal il 3 luglio, sono state la dimostrazione che c’è un Mezzogiorno che può fare grandi cose, pur tra le difficoltà oggettive e organizzative che sappiamo. E l’aver coinvolto, in varie forme, tanti giovani è più di un segno di speranza, a patto che si non si soffochino potenzialità in quel groviglio di interessi, mediocrità, clientele che non aiutano a fare rete su problemi comuni che frenano la crescita dei territori: dalle risorse ridotte per gli atenei meridionali ai trasporti, dalla sanità alle infrastrutture. Matera e Napoli due realtà dell’antico Regno delle Due Sicilie, che hanno avuto sorte e opportunità diverse, ma con una fiamma di concretezza che si è riaccesa con il passaggio della staffetta di cinque tedofori, giunti in piazzetta Pascoli da via Castello-sede del Campus- davanti al belvedere che si affaccia sui rioni Sassi- accolti dai turisti e dalla mascotte Partenope.


A Matera il docente dell’Unibas, Marco Vona, ha ricevuto la Torcia dalla Rettrice, Aurelia Sole, per poi passarla a uno studente, Laviero Pepe. In seguito la Torcia è stata portata da Pierluigi Ussorio, campione del mondo di Tiro a volo, e da Mariano Barbi, campione italiano di canottaggio che è stato accompagnato da un giovane non vedente dell’Istituto
Colosimo di Napoli, Giovanni Colonnese, che rappresenterà l’Italia agli Europei di tennis per non vedenti in Finlandia. Alle iniziative ha partecipato anche il Direttore dell’area
istituzionale dell’Agenzia Regionale Universiadi, Anna Paola Voto. All’arrivo della Torcia nel Campus dell’Università della Basilicata, la Rettrice, Aurelia Sole, ha evidenziato che “lo
sport, la ricerca, la formazione e la cultura sono strumenti per avere cittadini inclusivi: stiamo lavorando per venire incontro alle attività sportive dei nostri studenti, riconoscendo loro
dei crediti sportivi”. Secondo la Rettrice, “Matera 2019 e l’Universiade di Napoli sono due eventi che pongono il Sud sulla ribalta internazionale per mostrare che il nostro Mezzogiorno è
vivo ed è un luogo dove la gente non si lamenta, ma opera”. Un giudizio sul quale ha concordato Direttore dell’area istituzionale dell’Agenzia Regionale Universiadi, Anna Paola Voto. “Ci tenevamo .ha detto la Dirigente delle Universiadi, ricordando che si è operato in appena due anni, rispetto ai cinque di altre esperienze. a essere qui a Matera, che è la Capitale europea della Cultura 2019 ma che è anche una Capitale dell’inclusione. Con lo stesso impegno e con un notevole sforzo organizzativo, pure noi, stiamo cercando di fare delle Universiadi un evento che dia un’immagine nuova, propositiva e inclusiva del Sud”. In questo solco va evidenziato quanto affermato dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Matera e da sempre vicino al mondo dello sport, ” Matera e Napoli- ha detto Trombetta-sono la testimonianza vincente dei Sud d’Europa”. E ha concluso con una citazione di Socrate, che invita a prendere il largo…”Non c’è mai vento contrario- ha detto – per chi sa dove andare”. Siamo alla forza del progetto e agli uomini che ci credono. Forza Napoli, Forza Campania, Forza Matera e Forza Basilicata, che sarà rappresentata alle Universiadi da giovani impegnati nell’atletica e delle arti marziali. Sport non casuali, visto che il Sud ha bisogno di correre e di combattere contro sè stesso, per abbattere quella cappa fatta di lamentazioni, assistenzialismo che non libera autonomia, creatività e competitività. Prendiamo a esempio il 2019 per fare sistema su esigenze, problemi e aspirazioni comuni. Magari dando un’occhiata alla mostra “Rinascimento visto dal Sud”, che, per la prima volta, mette insieme molte opere d’arte di vario genere, alcune delle quali provengono proprio da Napoli e dalla Campania. E, naturalmente, vi invitiamo a visitarla. Ne vale la pena. E’ unica…