E la pista non c’è più….Parliamo della pista ciclo pedonale di contrada Pantano (poco più su del cimitero nuovo) che è stata cancellata in un battibaleno da questa amministrazione comunale.

La ragione ufficiale è stata quella di ripristinare il doppio senso di marcia della strada che giunge sino a Borgo Venusio, in occasione delle manifestazioni che si terranno alla cava del Sole (https://giornalemio.it/cronaca/montemurro-contro-m5s-e-conferma-cancellazione-pista-ciclopedonale-di-pantano/).

Ma si è risparmiato anche sull’operazione cancellazione della pista.

Infatti ci si è limitati a togliere il solo cordolo centrale e asfaltare quella striscia, lasciano ben visibile “il corpo del reato” a futura memoria. E per chi ha percorso quella pista quando era riservata solo a runner e bici fa un pò impressione passarci sopra con l’auto. E’ come profanare un luogo sacro.

Ma basta scendere in loco per rendersi conto che, nonostante questa discutibile decisione, le persone continuano ad andarci a correre. Ovviamente, con un aumentato pericolo per la loro incolumità.

E allora, gli amministratori chiediamo: non potreste rispettare la motivazione a monte della decisione e aprire quel tratto di strada al doppio senso di marcia degli autoveicoli solo ed esclusivamente” in occasione delle manifestazioni che si svolgeranno alla Cava del Sole?  Richiudendola per tutte le altre giornate del 2019 e restituendola all’uso ciclo pedonale, tenuto conto che il fondo della pista non è stato dismesso?

Inoltre, per dopo il 2019 cosa si ha intenzione di fare? Cancellarla definitivamente oppure prendere in considerazione l’idea di ricostruirla e proseguirla sino a Borgo Venusio, magari allargando la sede stradale? Dotando così la Città di una struttura europea di collegamento tra queste due sue realtà?

Sarebbe interessante conoscere le intenzioni dell’Amministrazione comunale che non possiamo pensare non tenga in debito conto le esigenze di una mobilità alternativa e il favorire le attività fisiche così importanti per la salute dei propri amministrati.