Nuovo appuntamento il 13 aprile, a partire dalle 15, nella piccola chiesa Malvini Malvezzi, accanto a Palazzo Gattini per  lavori del Matera Cultural&Creative Forum, con un incontro intitolato  IMPRESA ETICA E COMUNITA’, proposto all’interno delle attività messe in agenda dal Matera Cultura&Creative Forum, manifestazione sostenuta dall’Ufficio Sistemi culturali e turistici – Cooperazione internazionale – Regione Basilicata e promossa da IKAM Centro Studi & Ricerche, che metterà al centro del dibattito la capacità di fare industria, coltivando l’utopia, nel solco di uno dei più grandi capitani d’azienda, ovvero Adriano Olivetti.

“Abbiamo inteso contribuire alla definizione dei processi e dei soggetti attivi della filiera culturale che contribuiscono alla co-creazione del valore. Soggetti pubblici, privati, associazionismo organizzato e community, in grado di contribuire alla creazione di valore, in termini nuovi, con differenziati servizi culturali. L’attuale manifestazione intende lavorare per la realizzazione di una cultura associativa e imprenditoriale, con l’intento di promuovere l’occupazione; in questa direzione  – ha dichiarato Patrizia Minardi, Dirigente Ufficio Sistemi culturali e turistici Cooperazione internazionale della Regione Basilicata – le attività del Matera Cultura&Creative Forum si risultano coerenti con l’intento di coniugare realizzazione pratiche, modelli di gestione, con una più ampia riflessione sulle modalità più opportune per generare innovazione sociale, mettendo a sistema le opportunità presenti sui territori”.

Ai lavori, sarà presente il Presidente e Amministratore delegato di Geiko Taikisha,  Ali Reza Arabnia, che illustrerà, nel suo intervento intitolato “Cultura, Valori, Talenti e visioni di sviluppo”, il concetto di comunità di lavoro che ha sviluppato nel gruppo industriale, con un fatturato di 1,8 Miliardi di dollari e altre 5.000 dipendenti, che guida; successivamente si terrà una tavola rotonda, aperta dalla dottoressa Patrizia Minardi, e moderata dal prof. Giovanni Schiuma.

L’incontro prevede la partecipazione del Contamination Lab dell’Unibas e della Lerning Communities.