Si è costituita da alcuni mesi a Matera la Sezione Provinciale del “Tribunale dei Diritti e dei Doveri del Medico (TDMe)”, Gruppo di Opinione di Medici”.

A darne notizia è il presidente del sodalizio con una “lettera aperta” inviata nei giorni scorsi agli organi d’informazione dal neo presidente Domenico Tafuni.

Lo scopo del TDMe –si spiega nella nota- è la tutela degli interessi professionali (buone pratiche mediche), morali e giuridici di tutti i Medici al fine di migliorare e rafforzare il S.S.N, della sua organizzazione, e dell’educazione sanitaria in totale accordo con quanto sancito dall’art. 32 della Carta Costituzionale.

Nel rispetto del Codice Deontologico, i Medici del TDMe rivendicano il diritto:

  • ad esercitare la medicina in libertà ed indipendenza senza condizionamenti esterni;
  • di rinsaldare con i pazienti un reciproco rapporto di fiducia e rispetto;
  • a non accettare vessazioni contrattuali che possano pregiudicare la loro autonomia professionale;
  • a rivendicare le condizioni indispensabili per sicurezza organizzativa, ambiente di lavoro, dotazioni organiche e di attrezzature al fine di garantire a tutti i cittadini la migliore qualità assistenziale senza indebite ingerenze e condizionamenti di natura burocratica o partitica.

Secondo i suddetti principi il TDMe persegue la salvaguardia e la tutela della salute di tutti i cittadini, prima finalità dell’operato dei Medici.

Per raggiungere tale obiettivo il Dovere di tutti i Medici, ben evidenziato dal Giuramento di Ippocrate, è quello di garantire la massima professionalità e moralità che non può prescindere dal merito, dedizione e responsabilità.

I Medici del TDMe non possono e non vogliono perseguire “carriere” avulse da un quadro generale di miglioramento della qualità delle cure mediche senza alcuna appartenenza o tutela di qualsiasi altro soggetto sociale.

La Sezione materana del TDMe è ovviamente in linea con tali Principi e li perseguirà nel lavoro quotidiano di assistenza ai pazienti, ma anche proponendo percorsi e soluzioni agli Organi Istituzionali di Programmazione e Controllo Sanitario. Si prefigge altresì di monitorare attentamente l’adozione di tutti i provvedimenti che andranno ad interessare i Medici e più in generale l’assetto della Sanità del territorio.

Le criticità della Sanità del nostro territorio sono tante e sono sotto gli occhi di tutti, il TDMe rivendica il Diritto-Dovere (in quanto rappresentativo del “cuore” del Sistema Sanitario) di avanzare opinioni e suggerire soluzioni in piena libertà e senza condizionamenti.

I Medici sono convinti che solo con il rispetto della loro professione, nella sua accezione umanistica e non meramente burocratica o di appartenenza ideologica, possono dare il loro indispensabile contributo per una Sanità più moderna.

Questo è quanto era doveroso precisare dopo le recenti notizie piuttosto confuse apparse sugli Organi di Stampa e che non rispecchiano i principi fondanti del TDMe.”

Propositi che vanno nella direzione giusta in una società che sembra scivolare sempre più giù nella china della assenza di regole, nei favoritismi e nella mancanza del rispetto delle professionalità e dei ruoli. Con enorme danno della funzionalità dei servizi ed in primis degli utenti che in questo caso, la sanità, sono sicuramente i più deboli.