Se l’accoglienza, fatta con spontaneità, lealtà e legalità, è un biglietto da visita per qualsiasi città che voglia vivere di turismo tenendo ”alti” gli standard dell’offerta e allora Matera deve e può passare dalle buone intenzioni ai fatti. Chiamiamolo decalogo, ”Carta degli impegni da rispettare” a cui tutti dovrebbero attenersi e tiriamo fuori una card- l’invito è a tutti i soggetti che operano nel settore- per fidelizzare il visitatore. Servizi, qualità e prezzo devono essere il biglietto da visita dell’offerta. Niente sorprese. La credibilità è un fattore indispensabile per durare. Lo abbiamo visto durante Matera 2019 con una richiesta semplice , per esempio, di poter visitare musei cittadini (pubblici e privati), chiese rupestri e altro ancora a prezzi contenuti e con una scontistica per altri servizi ( dai ristoranti allo shopping) che nelle grandi città d’arte esiste da tempo. Ma non se ne fece nulla (il passaporto fu altra cosa, con tutti i limiti di impostazione di quella operazione) perchè Matera continua a non avere – per volontà e convenienza- un piano strategico del turismo, affidato e monitorato da esperti. Antonio Serravezza, nelle riflessioni che seguono, parla di meraviglie e seduzioni. Ma occorre uscire fuori dalla dimensione delle contemplazioni di ”Matera, bella addormentata sul posto”. E, del resto, è stata anche capitale del divano….

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA
Matera, città spesso bistrattata dai suoi stessi abitanti ma capace di regalare emozioni uniche sia a chi la visita una volta, sia a chi vive tutti i giorni. Matera la città dei Sassi. Quante volte l’avrete sentito ripetere? Eppure molto diverse sono o sono state, nel corso dei secoli, le impressioni di Matera sia per chi è capitato per una breve visita, o vi ha soggiornato per qualche tempo.

Senza contare che, materano di nascita o d’adozione, ha sempre avuto un amore viscerale per la sua città. Che avrà pure qualche problema, ma possiede un fascino irresistibile. Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti, e altre segrete, che amano essere scoperte come Matera. C’è gente che parla male di Matera. Forse non conoscono bene la realtà delle altre città, ma se guardiamo la nostra città con la lente d’ingrandimento ci si accorgerebbe che è anche simpatica, affettuosa, cordiale. Ti fascia tutto come una carezza, salendo sulla Civita vedi subito l’imponenza della Cattedrale che sembra sola su un ampio terrazzo, come se, non di mezzo a una città ma sorgesse in un deserto. Arrivati lassù e sporgendosi verso il Sasso Barisano dimentichi tutti i tuoi guai, e contempli quel meraviglioso groviglio di case e stradine.

Una meraviglia che tutti ormai conoscono anche per sentito dire.

Ormai le pietre secolari, amorose e pronte hanno imparato a capire che regalano una villeggiatura privilegiata sfamando i popoli del mondo.

Sì, Matera è proprio bella, amici miei, e credetemi che qualche volta c’è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni.